Month: gennaio, 2010

Telefoni cellulari e salute. Cosa ne sappiamo?

29 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da theecologist.org

Tra qualche mese, un network di telefonia mobile irlandese lancerà “Firefly”, un telefono cellulare per bambini. Mentre persino l’opinione ufficiale del governo è contraria ad una simile mossa, Yanar Alkayat ripercorre opportunamente ciò che sappiamo per certo su telefoni cellulari e salute

Sto riscontrando un numero maggiore di pazienti ventenni e trentenni con una diagnosi di tumore al cervello rispetto a quanto mi aspetterei”, afferma il neurochirurgo australiano Dr. Vini Khurana, preoccupato dall’aumento di una patologia relativamente rara ma potenzialmente fatale.

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Allarme elettromagnetismo a Ostia, interviene l’Italia dei Diritti

29 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da il Faro on line, 18/01/2010

La vice-responsabile per il XIII municipio: ‘Persiste un immotivato silenzio nonostante le promesse di ripristino.

Da diversi mesi ormai il territorio di Ostia è privo delle centraline per la verifica strumentale dei livelli delle onde elettromagnetiche emesse dalle antenne per la diffusione del segnale di telefonia mobile.
I residenti, in disaccordo con i rappresentanti politici locali e per nulla convinti della buona fede dei proprietari dei ripetitori nell’autoregolamentarsi, non hanno mai cessato di manifestare la loro indignazione nei confronti del sindaco Gianni Alemanno e del presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani, rei di ignorare la tutela dell’integrità fisica dei loro elettori.

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Lappato: il ripetitore di telefonia mobile è a norma

29 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Pubblicato su Lo schermo, del 27/01/2010

LUCCA, 27 gennaio – Il ripetitore di telefonia mobile installato in via Sant’Antonio nella frazione di Lappato è a norma. E’ quanto emerge dalle misurazioni effettuate negli scorsi mesi dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat) che sono state consegnate al Comune di Capannori.

Dalle analisi è emerso che il campo elettromagnetico non solo ha un’intensità che rispetta la normativa nazionale ma, anzi, è molto al di sotto dei “valori di attenzione” stabiliti dalla stessa legislazione. Le misurazioni sono state effettuate in dodici punti “sensibili” della frazione, che sono stati individuati tenendo conto delle richieste dei cittadini: di fronte all’ingresso di un’abitazione situata sopra il campo sportivo; all’interno del locale mensa e all’ingresso della scuola materna; nel piazzale della chiesa; nella terrazza di fronte alla sala della canonica; davanti all’ingresso, sul balcone e nelle stanze di alcune abitazioni in via Sant’Antonio.

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Attenzione agli asciugacapelli

28 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Milano web, 26/01/2010

I ricercatori americani mettono in guardia dai rischi a Dna e cervello causati dalle onde elettromagnetiche. Gli scienziati americani invitano le persone a usare con cautela asciugacapelli e rasoi: i campi magnetici a bassa frequenza da essi prodotti possono, infatti, provocare danni al cervello e al Dna.

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Antenne, ecco la mappa

25 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Diciassette i siti individuati per ospitare gli impianti di telefonia mobile

Tratto da il Corriere Adriatico, 25 gennaio 2010

San Benedetto. Sono ben diciassette i siti, alternativi fra loro, individuati per ospitare i nuovi impianti programmati da parte dei quattro gestori di telefonia mobile nei rispettivi piani di sviluppo da qui al 2012, sette possibili delocalizzazioni e altri otto impianti da modificare dei 37 già presenti sul territorio comunale.

In queste cifre c’è la sintesi della bozza del “Piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile nel Comune di San Benedetto”, ovvero il Piano delle antenne vagheggiato in città da circa un decennio e ora davvero vicinissimo alla realtà.

La bozza del Piano, redatta dalla ditta pisana Polab autrice di più di 300 progetti analoghi in 13 regioni italiane, è stata presentata giovedì e ieri sera in due assemblee pubbliche organizzate per illustrare il documento e sollecitare il confronto con i cittadini.

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Elettrosmog in città. Il prof. Levis: «Inquietante»

25 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da la Gazzetta del Mezzogiorno, 25 gennaio 2010

Elettrosmog a Potenza. Dopo la pubblicazione dell’inchiesta della Gazzetta lo scorso 13 gennaio, il comitato cittadino «Piani del Cardillo e Poggio Cavallo per la tutela della salute dall’inquinamento elettromagnetico» ha chiesto un parere scientifico al prof. Angelo Levis (già professore ordinario di Mutagenesi Ambientale presso l’Università di Padova; già membro della Commissione Tossicologica Nazionale e membro del comitato scientifico Isde). Levis ha visionato i dati pubblicati dall’Arpab, accessibili a tutti, e la sua reazione è stata perentoria: «Resto sconcertato nel vedere confermati valori fino a 10,4 V/m a fronte di un limite di legge di 6 V/m e di un limite cautelativo di 0,6 V/m. Se i dati dell’Arpab saranno confermati ritengo opportuno rivolgersi alla Magistratura». Allarmati i cittadini che tornano a chiedere certezze sull’impatto ambientale dei tralicci e l’attivazione del piano di delocalizzazione delle antenne che il Comune promette da cinque anni.

Elettrosmog, ci vuole un tecnico esperto

25 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da La Gazzetta del Sud su lameziattiva.it, il 23 gennaio 2010

Lamezia. «Da qualche giorno i cittadini che abitano su corso Giovanni Nicotera, a Lamezia, si trovano di fronte alla all’iniziativa delle Ferrovie dello Stato di realizzare una antenna destinata come ripetitore per telefonini».E’ quanto afferma la dottoressa Gabriella Reillo, candidata alle primarie per il pd, a sindaco di Lamezia. «Su iniziativa di un Comitato promosso dai condomini del palazzo che si trova proprio di fronte all’antenna – riferisce la dottoressa Reillo – si è svolta una prima riunione nella quale si è sollecitato l’impegno delle istituzioni a verificare la pericolosità della nuova installazione».

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Caso antenne: il Comitato cittadino di via Mario procede per vie legali

25 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Infofermo.it, il 23 gennaio 2010

FERMO – Mal di testa, mal di stomaco, nervosismo, sterilità, dolori articolari e tumori sono questi i malori che gli abitanti di via Mario, nel quartiere di Santa Caterina, accusano a causa delle antenne di telefonia. Negli ultimi anni si sarebbero registrati, infatti, 7 – 8 nuovi casi di tumori e pare essercene altrettanti ancora non accertati. Per questo motivo un sostanzioso gruppo di residenti della zona, che da qualche tempo si è anche unito in un comitato, si è rivolto all’avv. Giuseppina Maurizi di Ascoli Piceno che ha proceduto ad elaborare una sostanziosa denuncia/querela nei confronti del sindaco Saturnino Di Ruscio, del Comune e della società di telefonia mobile proprietaria dell’antenna. Nella denuncia/querela l’avvocato chiede, inoltre, che l’antenna venga sequestrata o quantomeno che venga abbassata la sua potenza in quanto i 6 walt/metro sono davvero troppi in una zona residenziale così piccola.

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Elettrosmog: se l’inquinamento è anche dentro casa

25 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Sanbenedetto Oggi, il 23 gennaio 2010

L’assessore Canducci con la Polab e l’Arpam presentano la bozza del Piano comunale delle Antenne ad un’assemblea cittadina. Rassicurazioni sulla portata elettromagnetica degli impianti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdi 22 presso il teatro parrocchiale della chiesa di San Filippo Neri si è svolto il secondo incontro con i cittadini dei quartieri a nord del torrente Acquachiara mentre il giorno prima si è tenuto quello con i residenti della zona sud.

Questi incontri hanno lo scopo di fare chiarezza e quindi informare i cittadini non solo su cosa sia questo Piano comunale per la dislocazione delle antenne per la telefonia mobile ma soprattutto in cosa consiste l’inquinamento elettromagnetico e quali sono i valori massimi di riferimento.

C’è subito da precisare che gli studi sui reali effetti dell’esposizione all’inquinamento elettromagnetico sono tutt’ora molto controversi e quindi sembra difficile stabilire con certezza l’entità del problema; ciò che sappiamo con certezza invece è che l’installazione di queste antenne è regolamentata dallo Stato, legge Quadro del 2001, ed è proprio quest’ultimo ad aver stabilito, attraverso degli studi specifici, i valori massimi di esposizione (6 V/m per un’esposizione oltre le 4 ore) e di conseguenza i Comuni non possono in alcun modo opporsi alle installazioni ma soltanto decidere, in accordo con i gestori, i migliori siti in cui dislocare le antenne.

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Piano Antenne, diciassette zone potenziali per installazioni

25 gennaio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da  Sanbenedetto Oggi,  il 22 gennaio 2010

In alcuni casi si tratta di semplice delocalizzazione e depotenziamento dei siti già esistenti: rotatoria Via Piave, area nord Ponterotto, cimitero, via Paolini, municipio, PalaRiviera, via Pigafetta, via San Giacomo, via dei Mille, stadio, centro Agroalimentare, via Giotto, a cui si aggiungono hotel “La Palazzina”, via Roma, negozio “Il Telefonino” e via Tevere

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto giovedì sera, nella sala parrocchiale della Chiesa della Santissima Annunziata, il primo dei due confronti pubblici con la cittadinanza per la presentazione della bozza del piano di localizzazione delle antenne per la telefonia mobile nel territorio comunale. Lo scopo principale del progetto è quello di individuare nuovisiti idonei a la possibilità di ridistribuire gli impianti che hanno creato in precedenza qualche problema.La Polab srl, azienda che ha organizzato il lavoro, in collaborazione con l’Arpam e con le stesse compagnie telefoniche, ha quindi esposto ai residenti uno schizzo del disegno, già mostrato alla maggioranza ed in procinto di essere discusso in consiglio comunale. Anche se, come precisa il tecnico relatore Alfio Turco «nessuna amministrazione può porre vincoli pregiudiziali all’installazione delle antenne, né può ridefinire i parametri di rischio, che sono dettati esclusivamente dallo Stato». Ecco allora che l’unica soluzione praticabile  è «l’individuazione di siti che causino il minor impatto elettromagnetico».

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