Cassano. Le antenne non sono causa di inquinamento elettromagnetico

19 febbraio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Cassanoallo ionio.info

Cassano- Le antenne telefoniche installate in città non sono causa di inquinamento elettromagnetico. E’ quanto rivela l’Arpacal.

Questo, almeno, il dato che emerge dalle ricerche effettuate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Lo studio pubblicato di recente ma relativo a controlli effettuati tra il 2003 ed il 2007 o basato sul monitoraggio (nell’arco dell’intera giornata di riferimento) dei campi elettromagnetici originati da antenne di telefonia, semplici ma potenti stazioni utilizzate dai radioamatori.

Risultato? Tutto nella norma, ovvero ampiamente al di sotto del limite di 6 Volt/metro, indicato come obiettivo di qualità dalla legge italiana e di molte volte inferiore al campo elettromagnetico generato da oggetti di uso quotidiano ( ad esempio un rasoio elettrico genera un campo elettromagnetico che sale a 50 V/m ed a 80V/m nel caso di un asciuga capelli). “dai grafici – precisa infatti l’Arpacal- si è evinto che , durante i periodi di osservazione, i valori d’intensità dai campi sono risultati al di sotto dei limiti di esposizione”. Dal generale al particolare: fermo sotto la soglia di 1V/m si è rilevata di essere l’antenna di telefonia mobile installata sulla Pietra del Castello, nel cuore del centro abitato. Identica l’intensità promanate dall’antenna (posta sul palazzo della città) di irradiamento del circuito televisivo mediante il quale entrano nella case dei cassanesi i lavori del consiglio comunale. Di valore leggermente più elevate, e in alcuni casi superiori alla cima comunque innocua dei 2V/m, le scie delle onde elettromagnetiche che si diffondono sull’etere dall’impianto di telefonia mobile di Doria e dei laghi Sibari, come pure della stazione radioamatoriale attiva nelle vicinanze delle scuole elementari nel plesso di via Siena, a Cassano Centro.

Buone notizie, offuscate dall’immobilismo politico in materia di regolamentazione degli impianti elettromagnetici: nel corso della passata consiliatura due erano state le bozze regolamentari presentate dalla maggioranza (allora come oggi centrista).Nessuna delle due però ha avuto buona sorte, rimanendo entrambe impantanate nelle commissioni consiliari mai riunitesi in mancanza del numero legale. Buon per le antenne, che seppur non velenose continuano a spuntare come funghi.


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