Polignano. Antenna, comitato chiede incontro con il sindaco
Tratto da Polignanoweb.it
Il dottor Giuseppe Palattella, presidente del Comitato Madonna D’Altomare, ha protocollato il 15 febbraio scorso una richiesta di incontro urgente con il sindaco Bovino, al fine di valutare lo stato di attuazione delle procedure di spostamento o eliminazione dell’antenna per telefonia mobile in uno dei quartieri allo stato attuale, più degradato della città: rione Macello. Il comitato rilancia l’aut aut e invita a non abbassare la guardia, chiedendo così un incontro propedeutico a quello programmato per la fine di febbraio: un tavolo per valutare e acquisire elementi raccolti sulla base dei recenti sviluppi della vicenda.
IL CASO ANTENNA – Siamo rimasti fermi al dibattito del 14 gennaio scorso, forse più consapevoli rispetto a un dato di fatto: intanto, che il forum consultivo delle categorie e dei cittadini, come la stessa dottoressa Maria Centrone, Comandante della PM denunciava tempo fa, non è mai stato avviato; un vulnus inspiegabile se solo considerassimo nello specifico il piano di zonizzazione di cui si è dotato il nostro comune, uno dei più efficienti strumenti di regolamentazione.
Nella dettagliata intervista rilasciata sui nostri taccuini mesi fa dall’ing. Pasquale Fantasia emergono altri particolari da non sottovalutare: il danno che provocano i cellulari non adeguatamente dotati di auricolare, e quindi a distanza ravvicinata all’orecchio, è molto più devastante rispetto all’esposizione a campi elettromagnetici. Diverso è il caso dell’esposizione continuativa, analizzando la quale si scopre che esiste in Italia un vuoto scientifico e normativo inaccettabile.
Infine, l’azienda che vuole installare l’antenna non ha mai presentato all’amministrazione comunale il piano stralcio. L’autorizzazione del 2009 è stata rilasciata dall’Ufficio Tecnico in un’area non riconosciuta dal piano di zonizzazione approvato nel 2007 dal Commissario Prefettizio Volpe.
L’avv. Cosimo Covito ha rilanciato la questione forum consultivi e segnalato lo stato di abbandono del verde pubblico, rompendo quel muro di silenzio innalzato da troppo tempo sul presunto inquinamento delle acque marine in prossimità del depuratore di Polignano. Covito ha effettuato dei sopralluoghi a Madonna D’Altomare: “forse quel depuratore andava bene trent’anni fa” – si disse quella sera in aula.
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