Potenza.Piano antenne e inquinamento elettromagnetico in VI Commissione

5 febbraio, 2010 | News

Tratto da Comune.Potenza .it

Il presidente della VI Commissione Antonio Losasso ha diretto i lavori dell’organo consiliare nel corso dei quali è stata ascoltato l’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo e il funzionario-responsabile dell’ufficio comunale Gino D’Angelo: argomento della seduta il ‘piano antenne’, seduta sollecitata dal consigliere Giuseppe Molinari. Presenti anche i rappresentanti di numerosi comitati di quartiere. L’assessore ha sottolineato come l’Amministrazione si tenga costantemente informata grazie a un continuo contatto con gli uffici Arpab. “Gli aspetti sui quali siamo maggiormente impegnati sono i siti di Tempa Rossa – Pian Cardillo – Poggio Cavallo e contrada Botte. Nel primo la situazione è più delicata sussistendo già accordi pregressi con i privati, mentre il secondo vede le installazioni su territori demaniali o già comunali”.

“L’ufficio sta lavorando alla realizzazione di un piano di teleradiocomunicazione: è obbligo del Comune redigere un piano che sia in grado di gestire l’esistente e pianificare gli interventi futuri, nuovi impianti ed eventuale trasferimento di parte di quelli esistenti, il controllo è di competenza dell’Arpab”: questa la precisazione del rappresentante dell’ufficio comunale competente Gino D’Angelo. Tra gli interventi il consigliere del Pdl Michele Napoli ha sottolineato come “da dieci anni, da quando cioè vige la normativa nazionale in materia, il Comune non ha stilato il piano; l’assenza di tale redazione ha provocato i forti disagi che oggi registriamo”. Il coordinatore dei gruppi d’opposizione ribadisce “la carenza che si registra in materia, malgrado l’innegabile rilevante attività svolta dall’ufficio. Che fine ha fatto il piano annunciato dall’ex assessore Fulgione? Ascoltiamo tutte le entità competenti in materia, e per governare il territorio dobbiamo affrontare la materia quale priorità per l’ambiente in città”. Il consigliere del Pd Sebastiano Papa chiede “che si valutano attentamente e congiuntamente i bisogni e i rischi ai quali si va incontro. Il Sindaco è la principalmente autorità sanitaria sul territorio, quindi quella maggiormente competente in materia. E’ necessario promuovere indagini tecniche ed epidemiologiche di concerto con le altre istituzioni competenti presenti sul territorio”. Sempre per il Pd il consigliere Rocco Fiore asserisce “che la giungla normativa sviluppatasi in materia non aiuta. La legge regionale che obbliga a fare i piani per le antenne c’è, ma la esiguità dei piani è da ascriversi al fatto che la mancata concertazione con gli operatori di telefonia li rende facilmente ‘aggirabili’. La chiave non è di allontanare gli impianti dai centri abitati”. Per il consigliere Roberto Mancino (Sinistra per la Basilicata) non crede “che il piano possa risolvere il problema, anche se va fatto per tamponare i danni che si sono prodotti e si stanno producendo in materia”. Secondo il consigliere dell’Mpa Salvatore Lacerra “il piano che sì deve considerare la rilevanza pubblica, ma anche e soprattutto la salute pubblica: questo ritengo possa essere una discriminante per dare la maggiore efficacia possibile allo strumento che si andrà a predisporre”. La sintesi della seduta tracciata dal presidente Losasso, ha messo in luce come “già solo nel breve periodo del suo nuovo mandato, l’assessore Lovallo ha concentrato il suo lavoro e quello degli uffici che a lui fanno riferimento sulla materia. Tale comportamento ritengo possa essere prodromo affinché l’impegno congiunto delle diverse componenti dell’Amministrazione possa portare a risposte concrete ed efficaci al problema dell’inquinamento elettromagnetico”.

Di Marco Fasulo


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