Tarcento, il piano antenne non c’è

19 febbraio, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Il Messaggero Veneto pag. 14, del 17/02/2010

Tarcento. L’esponente di minoranza: non hanno parlato coi cittadini né riunito la commissione consultiva  Tollis: bozza del piano antenne pronta già nel 2007

TARCENTO. «Siamo di nuovo alla farsa delle biomasse»: è questa la denuncia di Lucio Tollis sulla questione antenne. «Il vicesindaco Cruder – spiega – si è dimostrato inerte rispetto alle proprie responsabilità. Si era impegnato in campagna elettorale a risolvere il problema antenne, a realizzare, in modo condiviso e partecipato un idoneo piano di settore per la telefonia mobile. Sono passati quattro anni e il piano non c’è.

Eppure, l’università di Udine ne aveva fornito la bozza completa fin dal 23 ottobre 2007 e ci sono stati i continui solleciti dell’ufficio urbanistica del Comune. Visti i ritardi, il 9 marzo 2009, il dipartimento era arrivato a proporre di risolvere in modo consensuale la convenzione col Comune. Quasi due mesi dopo, era sceso in campo il sindaco, assicurando di voler portare avanti il piano, nel frattempo, però, aveva autorizzato l’installazione della nuova antenna di piazza Libertà. L’assessore Andrea Premoselli dichiarò pure “Non ci sono novità o richieste di gestori”. E’ uno scollamento totale della giunta! Non hanno parlato coi cittadini, non hanno mai riunito la commissione consultiva prevista per legge. Forse, non si sono parlati nemmeno tra di loro. Non una squadra di governo, ma ciascuno per conto suo a guardare il proprio disastrato orticello! Il sindaco, 20 novembre 2009, ha emesso un’ordinanza di sospensione del permesso di installazione, con una motivazione surreale: dopo dieci mesi si sarebbe accorto che «a seguito di ulteriori accertamenti – ma quali e di chi? – il parere espresso dall’Arpa in data 23. 12. 2008 non riporta una specifica analisi relativamente ai possibili effetti che l’impianto potrebbe arrecare al centinaio di alunni frequentanti la vicina scuola materna … e agli oltre trecento alunni frequentanti la scuola elementare ». Ma il parere era corredato di dati chiari e precisi e l’Arpa, elegantemente, li ha riconfermati, rispondendo al sindaco fin dal 17 dicembre 2009. Il sindaco non ha revocato l’ordinanza, l’impresa ha chiesto al Tar di annullarla chiedendo una cifra notevole per danni».

«Ma, per Pinosa, tutto procede regolarmente, non dice che Cruder, sebbene convocato formalmente, non si è presentato all’ultimo incontro, si lamenta perché i gestori scelgono loro dove installare le antenne, ma non dice che è così perché non c’è il piano, che lui e i suoi assessori hanno lasciato marcire. Dipendeva da lui, dalla giunta, dalla maggioranza realizzarlo».

Barbara Cimbaro


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