Elettrosmog Pian Cardillo ad «alta tensione»
Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno
POTENZA. Rossellino, Pian Cardillo e Botte. È qui il «triangolo» dell’elettrosmog a Potenza. È qui il cuore della protesta di una città che chiede di dislocare in un unico punto antenne e tralicci. Una richiesta contenuta anche in una legge che impone ai comuni di trasferire tutti gli impianti in una zona lontana dal centro abitato. Ma la normativa viene completamente ignorata. A Potenza come in altre città italiane.
In attesa che venga finalmente individuato il sito, non resta che focalizzare l’attenzione sull’impatto ambientale legato alla presenza di antennoni e «padelloni». La VI commissione consiliare del Comune di Potenza, presieduta da Antonio Losasso, ha ascoltato il responsabile dell’Ufficio inquinamento elettromagnetico e acustico dell’Agenzia regionale di protezione ambiente Basilicata, Angelo Zambrino accompagnato dalla funzionaria Carola Biscione. Il referente Arpab ha reso noto ai commissari e ai rappresentanti dei comitati di quartiere delle contrade Rossellino, Pian Cardillo e Botte presenti a loro volta all’incontro, i risultati delle indagini svolte dall’agenzia e, soprattutto, lo stato del procedimento attualmente in corso per quel che riguarda il sito di pian Cardillo.
È emerso che in contrada Botte sia dal punto di vista elettrico sia per quel che riguarda i campi elettromagnetici i parametri di legge sono ampiamente rispettati, per quel che attiene i parametri dell’inquina – mento magnetico nella zona di Pian Cardillo, invece, si rileva «un leggero superamento della soglia massima» così come spiegato da Zambrino e, in quest’ottica è stato avviato un procedimento che ha visto l’ade guamento degli impianti dei ripetitori radio, mentre si è in attesa dell’esito di un ricorso Rai al Tar, per completare l’iter procedurale che, però, allo stato pare già aver riportato gli indicatori sotto la soglia massima consentita «secondo la dichiarazione di conformità dei gestori dei ripetitori radio- tv» ha concluso il responsabile dell’ufficio Arpab, che ha evidenziato inoltre come le operazioni di controllo siano state condotte in collaborazione con il ministero competente. Secondo il presidente Losasso, è importante conoscere sia la situazione generale che quello che succede nei diversi siti urbani, anche «se resta imprescindibile ed estremamente urgente la definizione e attuazione del piano comunale delle antenne».
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