Gaeta. Antenne selvagge

22 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da golfonews.com

Durante la riunione che si è tenuta nei giorni scorsi, abbiamo preso atto delle centinaia di adesioni da parte di persone e gruppi che stanno sposando sempre più numerosi la causa delle antenne. Grande è l’interesse della popolazione verso questa problematica che dovrà avere al più presto una soluzione diversa da quella che l’amministrazione giudica ottimale. Ogni volta che ai piani alti del comune si parla dell’argomento sentiamo dire che il piano adottato è stato predisposto ai tempi del commissario prefettizio Bruno Frattasi.

Il Piano antenne è stato sì predisposto dal Commissario Prefettizio Bruno Frattasi (per quanto riguarda la individuazione di siti di proprietà comunale), ma in realtà l’atto tecnico concessorio dell’area utilizzata per l’installazione di antenne è stato di competenza giuridica e tecnica della Amministrazione Comunale Raimondi (delibera 128/2008 e successive anche per aumentare le aree urbane per le antenne). Quindi a scanso di equivoci sembra giusto definire con certezza il piano Antenne come piano Raimondi. Invitiamo gli organi di informazione a fare altrettanto.

Il piano tanto ben congegnato ha lasciato comunque senza risposta un interrogativo: a cosa è valso acquistare investendo ingenti risorse l’area dei cappuccini (circa 4 miliardi di lire) per poi farci un parco antenne inaccessibile alle persone, snaturando completamente lo scopo per cui era stato comprato? Confortateci, perché a noi sembra un vero scippo. Il comitato pretende pertanto che l’area sia restituta alla sua destinazione originaria ed alla pubblica fruizione dei cittadini.

Diamo ancora una volta la nostra piena disponibilità a qualunque forma di dialogo con l’Amministrazione, a cui deve corrispondere però l’abbandono di una logica penalizzante e mortificante per le aspettative dell’intera città. Il comitato non si lascerà intimidire da nessuna iniziativa che tenda a scoraggiare o delegittimare l’avanzata della protesta. Per ora, responsabilmente, sta limitando i suoi interventi onde non influire in alcun modo presso l’opinione pubblica sulla campagna elettorale. Al termine della quale però ci riserviamo di intraprendere tutte le misure di protesta che riterremo più appropriate nei confronti del sindaco protempore e dell’Amministrazione comunale tutta.

Comitato Civico di Salute Pubblica


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