“Non sono responsabile dell’antenna”Morolo. Il territorio avrebbe bisogno di un piano territoriale
Tratto da il tempo.it
Stavolta è l’ex sindaco Massimo Silvestri a fare chiarezza, che ha ripercorso tutte le tappe della vicenda. La storia parte dal 2007, quando lo stesso Silvestri era a capo dell’amministrazione comunale. Come ha inizio la vicenda del’antenna?
Nel 2007 firmai una lettera dopo la richiesta della Ericsson di valutare sul nostro territorio l’installazione di un’antenna. Lo feci per prendere tempo e soprattutto per approvare il regolamento di cui il comune era sprovvisto, che ricalca in pieno tutte le normative in materia di esposizione alle onde elettromagnetiche. Un regolamento che si limita solo ad evidenziare le aree che il Comune dispone, non individua le ipotetiche aree di installazione. Da lì bisognava proseguire approvando il piano per le antenne, supportati dai pareri delle attività competenti”. La ìfamosa” lettera che ha firmato cosa attestava? ìLa lettera ha solamente un valore politico, non è un provvedimento o un atto amministrativo idoneo a regolare, costituire o estinguere situazioni giuridiche. Se per assurdo la lettera che ho scritto fosse assimilabile come atto, sarebbe nulla poiché l’organo che lo ha emanato non ha il potere di farlo. L’attuale amministrazione deve assumersi le responsabilità di ciò che sta facendo. Come mai tutte le cose lasciate in sospeso dalla mia amministrazione hanno trovato il modo di cambiarle e questa no? Non capisco questo scarica barile, ma capisco che ai fini della quadratura del bilancio comunale quanto facciano comodo i 20.000 euro annui”. Ha firmato la petizione contro l’antenna? E’ disposto ad un confronto? ìNon ho firmato nessuna petizione, penso che se c’è l’antenna fa comodo ma non è essenziale, non è un bene primario. Tuttavia la gente va informata, non mi sono mai sottratto ai confronti, e sono disponibile anche stavolta. Se i cittadini sono preoccupati vanno tranquillizzati, se pensiamo che il sindaco è anche un medico. Resto fermo della mia convinzione, la cosa migliore da fare è approvare un piano territoriale così si è confortati dal parere degli esperti. Chiediamoci come mai la Ericsson sia tornata a bussare a distanza di due anni dalla mia lettera? Forse perché aveva trovato un’opposizione dura al progetto. Lancio una proposta, perché non mettere l’antenna oltre il fiume Sacco? Non accetto da nessuno che si facciano insinuazioni sulla mia persona, il segreto dell’urna è sacro”.
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