Month: marzo, 2010

Genova. Gente in rivolta contro antenna. Il presidente chiede l’aiuto del sindaco

15 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Genova. Se Tursi se ne lava le mani, i cittadini della Media Val Bisagno, fronte del no all’antenna sulle alture di Molassana, sono pronti a salire sulle barricate. Un altro consiglio municipale di fuoco quello andato in scena giovedì sera a Molassana, durante il quale è stato anche discusso il Piano comunale per il Risanamento Acustico che è stato approvato con 10 voti a favore, 1 contrario e 2 astenuti. Tensione alle stelle poi, al capitolo antenna di via Torre di Bavari. La seduta ha riportato sul tavolo il problema dei tempi per agire, ormai strettissimi, per tentare di bloccare i lavori, partiti nonostante il parere da sempre contrario del municipio. Colpa dell’inerzia della giunta, accusa la destra, che in questi mesi non si è spesa a sufficienza con le istituzioni. «Abbiamo perso un’occasione – dice Domenico Morabito di An – adesso possiamo solo scendere in piazza e sperare che serva». Le soluzioni per bloccare la costruzione dell’antenna, cento metri di ecomostro a pochi passi dalle case, sono poche: la Provincia, che poteva esprimere un vincolo paesaggistico, è stata superata con un Dia, cioè un rito abbreviato, presentato dalle ditte di telefonia e basato sul silenzio assenso, in caso di mancanza di atti da parte degli enti locali l’iter prosegue.

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Comune: sull’Antenna Saline, il TAR rimette la decisione alla Corte Costituzionale

15 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Vivere Senigallia

In merito al posizionamento dell’impianto di telefonia mobile in area Saline, il Tribunale Amministrativo Regionale, con ordinanza numero 31 del 12 marzo 2010, ha sospeso il giudizio e rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, dichiarando rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 7 comma 2 della Legge Regionale n.25/2001, nella parte in cui vieta l’installazione di impianti per telefonia mobile negli impianti sportivi.

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San Marino tutto un’antenna. Nuova protesta dei cittadini

15 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da l’ Informazione di San Marino

San Marino- Nuova protesta pubblica dei cittadini per il proliferare della antenne nella Repubblica di San Marino senza nemmeno fornire informazione alcuna da parte delle autorità: Antonella Mularoni, Segretario di Stato per le Telecomunicazioni, e Gian Carlo Venturini, Segretario di Stato al Territorio.

Questa volta a protestare sono gli abitanti del Centro Storico di San Marino con una lettera resa pubblica.

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Arnone (Pd) chiede consiglio straordinario su inquinamento elettromagnetico

15 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da infoagrigento.it

Il consigliere comunale del Partito Democratico, Giuseppe Arnone, ha chiesto la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale sul tema : “situazione tralicci ed elettromagnetismo in via Minerva, tempi delle iniziative di delocalizzazione degli impianti a tutela della salute della cittadinanza, seduta da tenersi con la partecipazione del locale comitato cittadino Garibaldi”.”Occorre che le iniziative che l’Amministrazione Comunale, per merito dell’assessore Passarello, sta adottando relativamente alle problematiche dell’elettromagnetismo, con prioritario riferimento ai numerosi impianti, non correttamente e spesso abusivamente allocati in Via Minerva, cambi marcia per quanto riguarda i tempi e l’efficacia”, ha detto Arnone.

Pieve Fosciana. Un nuovo ripetitore in centro?

15 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Canozzipieve.blogspot.it

Comunicato rilasciato dal gruppo di minoranza di Pieve Fosciana in merito al progetto di installazione di una ulteriore antenna sul tetto del Palazzo del Comune.

Pieve Fosciana, 05/03/10

Il Gruppo Consiliare Un Cuore per il Comune di Pieve Fosciana

In merito alla delibera della Giunta Comunale n. 5 del 11.02.2010 avente ad oggetto: INSTALLAZIONE INFRASTRUTTURA PER RETI E/O VIDEOCOMUNICAZIONI NEL PALAZZO COMUNALE – TELECOM ITALIA SPA,

C O M U N I C A

la propria disapprovazione all’autorizzazione rilasciata dall’attuale amministrazione per l’installazione di un impianto tecnologico per telefonia cellulare sul tetto del palazzo comunale. Il comune di Pieve Fosciana si è già fatto carico, con tutte le conseguenze per la salubrità e la salute pubblica, di un impianto del genere ubicato presso gli impianti sportivi del Capoluogo. Con una ulteriore installazione di una nuova infrastruttura di telefonia nella sede Comunale, proprio nel centro del Capoluogo e nelle vicinanze dell’altro ripetitore già installato, appare in serio pericolo la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini ed il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, relativamente alle emissioni elettromagnetiche, che una amministrazione comunale ha il dovere di perseguire. Il Gruppo Consiliare “Un cuore per il Comune di Pieve Fosciana” ribadisce ancora una volta la necessità di predisporre un Regolamento Comunale per l’installazione e l’esercizio degli impianti di telefonia mobile, che detti misure idonee ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e consenta di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, individuando quelle che potrebbero essere considerate aree sensibili e non assoggettabili all’installazione di tali apparecchi.

UN CUORE PER IL COMUNE DI PIEVE FOSCIANA

Qualcosa di più sui campi elettromagnetici.

12 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Aquile di Cristallo

Pubblichiamo un articolo del Prof.  Emilio Del Giudice, figura di spicco tra i relatori al Convegno annuale “Isenro’” a Grado.

Nessuno oggi al mondo è in grado di rassicurare che un campo elettromagnetico non faccia male quindi sparare campi elettromagnetici nell’ambiente è da dissennati”. Così ha esordito il professor Emilio Del Giudice dell’Istituto di Fisica Nucleare di Milano, noto studioso di campi elettromagnetici, intervenuto all’incontro-dibattito organizzato in Provincia da Legambiente e Circoscrizione 4 con la collaborazione del Comitato Conacem di Pisa. …” Del Giudice ha spiegato cosa può succedere in un organismo esposto ai campi elettromagnetici artificiali, anche di intensità bassissima, che si vengono ad aggiungere ai campi elettromagnetici terrestri con cui il corpo è da sempre in equilibrio.

POMPA IONICA

Un equilibrio delicatissimo basato sul sistema di “pompe ioniche” ovvero di “porticine” che si trovano sulla membrana delle cellule dei nostri organi che permettono il passaggio selettivo di ioni (di calcio e non di potassio, ad esempio) che hanno le loro frequenze di ciclotrone. Quando, per l’effetto di un’esposizione a campi elettromagnetici artificiali (prodotti da elettrodotti o antenne) si introducono nel nostro organismo frequenze di oscillazione di campi E.M. a lui estranei i nostri organi possono andare in tilt e non riconoscere più le frequenze degli ioni che dovrebbero fare entrare attraverso le “pompe ioniche”.

“Così ad esempio – ha continuato Del Giudice – prendiamo il nostro sistema nervoso che produce campi elettromagnetici debolissimi. Se quando il nostro cervello vuol fare entrare l’acido glutammico (che ha una frequenza di ciclotrone bassissimo, di circa 5 Hz) nei neuroni questo viene colpito da un CEM artificiale che lo disturba può succedere o che faccia entrare più (oppure meno) acido glutammico nei neuroni oppure che venga obbligato ad aumentare la frequenza del suo campo elettromagnetico (da 5 a 6 Hz ad esempio)”.

“Quindi – ha continuato il professore – può essere fuorviante parlare di tumori che possono comparire dopo anni, invece i disturbi immediati ci sono a cominciare dal disturbo del sonno, spossatezza, irritabilità, perdita dell’appetito o della libido, disturbi somatici. Così per i telefonini che emettono altissimi campi elettromagnetici, non è detto che il tumore venga per forza alla testa, i campi elettromagnetici artificiali possono far scattare il neurone giusto ed il tumore viene alla prostata.

Per tutelare la salute dei cittadini, quindi, bisogna applicare il principio di precauzione ribadito dal Trattato di Amsterdam che tradotto nella pratica significa non immettere sul mercato un prodotto, come il telefonino, senza che ne sia stata verificata l’innocuità e posizionare elettrodotti ed antenne per telefonia cellulare fuori città, lontane dal centro abitato.

Ve lo ha ribadito pubblicamente anche la scienziata toscana, Margherita Hack, seguite il suo consiglio”.

Olbia. Lotta alle antenne, nasce il Comitato Le prime 500 firme

11 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da unionesarda.it

G li abitanti di zona Bandinu si sono stancati. Si sentono circondati dai ripetitori telefonici e hanno paura dei campi elettromagnetici e dei loro effetti. Alcuni residenti hanno fondato un “Comitato spontaneo di Zona Bandinu” che si sta occupando di raccogliere firme per una petizione popolare da presentare al sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli.

Per il momento hanno firmato in 500. L’obiettivo è quello di costringere il Comune di Olbia a fornirsi di un piano di localizzazione delle sorgenti di inquinamento elettromagnetico, noto anche come “il piano delle antenne”.

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Lampade fluorescenti: rischio elettrosmog

11 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Quotidiano di Sicila

Costano, in media, 10 volte di più, durano da 8 a 10 volte di più e consumano molto molto meno. Parliamo, ovviamente, delle “nuove” lampadine, visto che dal primo settembre 2009, per volere dell’Unione Europea, non possono più essere prodotte le vecchie lampadine elettriche a incandescenza.

Da qui sino al 2016 le lampadine ad incandescenza e anche quelle alogene ad alto consumo dovranno scomparire del tutto, dai negozi e, in teoria, dalle case. Per alcune incandescenti il divieto di venderle è dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a risparmio energetico e le alogene ad alta efficienza, già pronte sugli scaffali dei negozi da diverso tempo e quelle a Led (ancora sperimentali).

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Bambini e cellulari: i rischi dell’elettrosmog

11 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Il CTCU (Centro Tutela Consumatori e Utenti),ha realizzato l’edizione italiana della brochure sui bambini della Kompetenzinitiative, gruppo di ricerca a tutela dell’uomo dell’ambiente e della democrazia. A riguardo è interessante anche il foglio illustrativo realizzato sempre dal CTCU con il sostegno dell’Ordine dei Medici della provincia di Bolzano.

Scarica la pubblicazione “bambini e cellulari”

Scarica il foglio illustrativo “i rischi della telefonia mobile

Comitato spostamento antenne Pietraperzia incontra Consiglio comunale

11 marzo, 2010 | Rassegna Stampa

Tratto da Vivienna.it

Il comitato per lo spostamento delle quattro antenne di contrada Serre di Pietraperzia domani parlerà ai consiglieri comunali. “Il comitato – dichiara il politologo Filippo Rosselli – ha ottenuto la convocazione del consiglio comunale da parte del presidente Michele Bonaffini che si terrà in seduta pubblica alle ore 17,30 presso i convento di Santa Maria. L’ordine del giorno è il seguente: “esame e dibattito sulle politiche ambientali e sanitarie inerenti la presenza di elettrosmog causato da campi di alta frequenza, provenienti da antenne di ripetitori televisivi telefonici e simili”. Il comitato ha raccolto 800 firme per lo spostamento delle antenne, ma in settimana pensano di concludere con mille.

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