Udine. Nuove antenne in attesa. Ok dalla commissione
Tratto da IlGazzettino.it
UDINE – Nuove antenne in attesa. Con 20 voti favorevoli e 10 contrari la commissione Territorio e ambiente approva l’avvio dell’iter per la revisione del piano vigente dei ripetitori e la direttiva urabanistica di salvaguardia che prevede lo stop per un anno all’installazione di nuovi impianti di telefonia (in tutto, circa una ventina). Ma questo non piace all’opposizione, poco convinta dalle motivazioni portate in aula dall’assessore Lorenzo Croattini.
Alla Lega Nord suona come una sospensione decisa sull’onda delle proteste da parte di cittadini e comitati, un time-out per capire come accedere alla comunicazione del Ventunesimo secolo senza scontentare nessuno. La nascita di nuove antenne aveva fatto rizzare i capelli a più di qualcuno, preoccupato per l’eventuale impatto ambientale e rischi alla salute, ragioni che il sindaco Furio Honsell ha sempre dichiarato di “comprendere”. «Non è chiaro perché la giunta voglia fermare l’installazione delle nuove antenne su siti già localizzati», precisa Luca Dordolo, proponendo la costituzione di una rete in grado di coprire tutto il territorio comunale, affidandone l’utilizzo a uno o più gestori di telefonia. Se la revisione del piano antenne guadagna un “no” compatto dell’opposizione, le posizioni cambiano sull’hospice all’ex caserma Piave. La variante passa, una parte della minoranza vota contro mentre il Pdl si astiene. «Le perplessità sono sempre le stesse – sostiene Gianni Ortis (Domani è Udine con Ortis) – la verifica fatta nel sottosuolo è troppo superficiale. È necessario capire prima dell’inizio lavori se c’è la necessità di fare una bonifica». Anche le riserve del Pdl non sono nuove, ovvero tempi ritenuti troppo lunghi e risorse impegnative per l’hospice. La Lega, invece, non abbandona l’idea dell’ex clinica Santi come area ideale per far sorgere la nuova struttura e accusa l’amministrazione di aver declassato Udine a «ultima della classe, l’unica città della regione a non avere l’hospice – dice Dordolo – di cui, peraltro, qui c’è forte bisogno. La scelta dell’ex clinica Santi avrebbe fatto risparmiare molto tempo». La commissione ha accolto le osservazioni della Regione approvando la variante al Piano regolatore per il recupero dell’ex caserma Piave.
Lisa Zancaner
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