Muggia.Antenne, si prepara il piano

5 dicembre, 2011 | Rassegna Stampa

Tratto da ilpiccolo.gelocal.it

di Riccardo Tosques

MUGGIA

Finalmente il futuro dei nuovi tralicci per la telefonia mobile da posizionare a Muggia si sta delineando. L’amministrazione comunale retta dal sindaco Nerio Nesladek ha infatti affidato l’incarico ad una società esterna – la Polab di Pisa – per redigere una volta per tutte il Piano comunale delle antenne per la telefonia mobile. Con un ribasso stimato in circa 12 mila euro da una decina di giorni circa la società toscana ha iniziato a lavorare sul territorio per dare vita ad un documento fondamentale per avere una regolamentazione sui possibili tralicci da collocare a Muggia, proprio ultimamente fonte di polemica tra i residenti di Aquilinia e il Comune.

«Stiamo verificando passo dopo passo l’operato della Polab in modo tale da non ritrovarci tra tre mesi con un piano già pronto ma non valutato», ha commentato l’assessore all’Ambiente del Comune di Muggia Fabio Longo. La società pisana avrà dunque ancora un’ottantina di giorni per completare il proprio lavoro nel quale si dovrà dare vita ad una serie di vincoli tra cui soprattutto le distanze previste tra i possibili tralicci e le zone abitate.

Di pari passo cresce però sempre più la possibilità che prima che il Piano sia pronto un’antenna venga effettivamente posta a Muggia. In via di Stramare 3, sopra il tetto di una struttura alienata dell’Enel ad una distanza di circa 150 metri dalla scuola elementare, la multinazionale Ericsson per conto della Wind ha inoltrato la richiesta ufficiale al Comune. Essendo l’area privata l’amministrazione Nesladek, senza un regolamento comunale sulle antenne, avrà tempo sino alla fine di gennaio per esprimere un parere. A conti fatti il Piano sarà ultimato quando molto probabilmente il traliccio (ignota la sua grandezza) sarà già posizionato. «Il Comune sta facendo le dovute verifiche, chiaro però che tutto dipenderà dalle tempistiche di presentazione del Piano delle antenne, di certo coinvolgeremo la cittadinanza come già fatto per l’antenna del parcheggio di Zaule», ha commentato l’assessore Longo. Dunque se il traliccio di Aquilinia pare destinato a non sorgere (la proposta era stata avanzata sempre dalla multinazionale Ericsson in questo caso per conto della H3G) in quanto su terreno proprietà del Comune, in via di Stramare le probabilità di evitare l’installazione di un traliccio paiono decisamente inferiori. Anche se satarebbe emergendo che la struttura di via di Stramare in precedenza fosse una centralina elettrica Enel, con tanto di custode. Pare dunque che non fosse adibita a civile abitazione e quindi sembra che siano in corso delle verifiche se anche per le opere di recinzione sia in effetti stata fatta la Dia e se vi sia effettivamente l’abitabilità della struttura. Al di là dell’esito delle indagini, la Giunta Nesladek dovrà comunque sempre tener conto – come peraltro già promesso pubblicamente – delle 378 firme raccolte dal Comitato dei cittadini di Zaule, sottoscrizioni che hanno espresso un no secco e compatto nei confronti di qualsiasi futura antenna.

Nello specifico i 378 firmatari hanno chiesto che “non siano costruite antenne telefoniche radio e tv nella frazione di Zaule-Aquilinia e che nel Piano Antenne sia inserito il divieto di costruire tralicci per le antenne ad una distanza inferiore a 200 metri da zone densamente abitate, da scuole e da impianti sportivi”. Il Comitato ha poi ricordato come sulla base di alcuni studi “l’influenza derivata da emissioni elettromagnetiche può generare ripercussioni sulla salute delle persone”.

Su quest’ultima questione l’assessore Longo ha ribadito quanto già espresso in altre sedi tra cui la folta assemblea svoltasi ad inizio novembre ad Aquilinia per discutere dell’antenna dell’H3G vicino al campo sportivo dell’associazione calcistica Zaule Rabuiese. «L’inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne di telefonia mobile non ha ripercussioni, a differenza invece di quello dei tralicci delle televisioni e soprattutto delle emittenti radio”.

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