Elettrosmog in Molise

Su  Primapaginamolise.com è stato pubblicato un articolo  sulla decisione del sindaco di Santa Croce di Magliano  di  monitorare il livello di inquinamento elettromagnetico presente nel territorio con la possibilità di informare il cittadino in tempo reale dell’andamento dei valori rilevati

“Nella sostanza la legge giuridicamente “più evoluta” della Regione Molise, detta in forma blanda al “controllore” di informare anzi tempo il soggetto da controllare, cosa che nella logica comune può far comprendere quali certezze abbia il cittadino comune circa la tutela della salute ambientale.

A contratto scaduto da anni per i ripetitori in Largo della fiera, l’amministrazione Florio tentenna ancora nelle decisioni, cercando forse nei convegni o nelle misure anticipate alla stampa (non tutta) il toccasana per una soluzione del problema “a lieto fine”, con le garanzie virtuali degli ormai noti rilevamenti a centralina mobile, possibili anche a richiesta da parte di Comuni o privati cittadini, misure che per ovvi motivi andrebbero effettuate in tutta riservatezza senza allertare i gestori degli impianti. Monitoraggi tanto annunciati, i cui risultati potrebbero forse garantire la permanenza dello stato di cose, togliendo dall’imbarazzo gli Amministratori che nel curriculum delle indecisioni vantano già la nota diatriba sul taglio delle acacie antistanti Chiesa San Giacomo.

Durante i lavori del convegno organizzato a Santa Croce, lo stesso dottor Alfio Turco esperto della materia e referente della Polab che effettuerà le misure, ha confermato in via generale la possibilità da parte dei gestori di regolare a distanza la potenza degli impianti, ed i rappresentanti di “Medici per l’ambiente” di Campobasso hanno informato delle patologie legate all’esposizione alle radiazioni non ionizzanti, richiamando anche ai nessi di causalità sussistenti per diverse forme tumorali ed ai disturbi del sistema nervoso, argomenti anticipati già negli studi di David Carpenter Preside della Scuola di Medicina di New York.

In tal senso è bene ricordare ad esempio per i danni da inquinamento elettromagnetico, la sentenza penale e civile di condanna numero 697 del 1999 del Pretore di Rimini (che richiama ai “rischi….particolarmente rilevanti per quanto riguarda la leucemia infantile nonchè dei tumori del sistema nervoso”) inflitta al dirigente Enel e la relativa responsabilità penale del gestore.

Pur in assenza di indagini epidemiologiche e di un registro tumori nel sistema sanitario molisano, c’è da aggiungere che tutti gli impianti nel comune di Santa Croce di Magliano insistono su zone ad alta densità lavorativa ed abitativa, in punti centrali del paese quali Municipio, Pronto Soccorso, Centro di Riabilitazione Padre Pio, parco giochi, Liceo Scientifico e case abitate.

E più di una le famiglie allarmate per i decessi a causa di patologie tumorali da verificare certamente nell’aspetto statistico-epidemiologico.

La stazione radio in Largo della fiera rimane addirittura dislocata su un pianoro che guarda il mare e le Tremiti, censito nel Piano territoriale paesistico-ambientale come “area di interesse naturalistico ad uso culturale ricreativo e agricolo”, ed oltre vanno considerate le mille e più firme raccolte per la delocalizzazione richiesta dai cittadini, quando ancora non spuntavano a confine del paese altri trasmettitori in agro di San Giuliano di Puglia.

 

Riguardo allo stesso impianto in Largo della fiera, già anni fa il tecnico Luigi Di Paolantonio, incaricato alle misure dall’Amministrazione Gianfelice, pur rilevando valori inferiori alla soglia dei 6 volt m/s, precisa nella sua relazione: “Non è stato possibile accertare la potenza erogata dalle antenne…..al momento delle effettuazioni delle misure, né è stato possibile accedere nei siti degli impianti e non è stato possibile acquisire dagli operatori informazioni relative alle caratteristiche degli impianti, al numero dei canali, alla potenza massima per canale, al guadagno ed alla direzionalità delle antenne di trasmissione”.

“Non è stato possibile, pertanto, rapportare i valori misurati ai valori massimi prevedibili in relazione alla massima potenza dell’impianto”. “Conseguentemente – aggiunge Di Paolantonio – tali valori debbono essere presunti in base all’esperienza di misure effettuate in analoghe situazioni e si ritiene possano essere in valori superiori a quelli misurati”.

 

Ne deriva che anche le misure pubblicizzate dai nostri amministratori, pur effettuate con centralina mobile e circoscritte nel tempo, potrebbero non garantire certezze assolute.

Ed a contratto scaduto, nel caso specifico del Comune di Santa Croce, neanche si potrebbero aprire in caso di richiesta di delocalizzazione da parte dell’amministrazione “i contenziosi per interruzione di pubblico servizio”, sorti tra gestori e Comuni in altre realtà regionali, contenziosi ai quali richiamava anche nei contenuti giuridici il dottor Alfio Turco durante i lavori del convegno.

 

Dulcis in fundo l’eredità lasciata dal governo Berlusconi, che nel decreto sviluppo dell’ottobre scorso, modificando la legge sull’elettromagnetismo ha aumentato del 70 per cento i limiti attuali per la telefonia mobile, per consentire alle compagnie telefoniche (Vodafone,Tim e Wind) di adeguarsi alla tecnologia 4G, e del 30 per cento i parametri per gli impianti radio-tv. Decreto che non anticipa certo tempi migliori, nella previsione dell’aumento degli impianti(20.000 nuove antenne) e della potenza in quelli preesistenti, con soglia di 6 v/ms solo nelle zone residenziali, deregulation denunciata anche dall’Arpa e dall’Ispra.

Quest’ultima richiama anche al rischio di cancro precisando che lo Iarc (International agency for research on cancer) ha definito le radiofrequenze possibili agenti cancerogeni per l’uomo.

 

Si può concludere aggiungendo che l’arte di legalizzare l’illegalità è ormai patrimonio dell’Italia che sbanda, …… per poi chiedere aiuto a chi più non può dare.

 

Ermenegildo Iantomasi”