Illegittimi i divieti generalizzati su intere zone del territorio comunale

TerracinaUna nuova sentenza ribadisce l’orientamento ormai consolidato della Giurisprudenza: i Comuni non devono introdurre divieti generalizzati all’installazione di antenne su intere zone del territorio comunale.

La localizzazione degli impianti nelle sole zone in cui il Regolamento li consente potrebbe essere in contrasto con l’esigenza di permettere la copertura del servizio di telefonia mobile sull’intero territorio comunale: diverso il caso in cui un Piano Antenne Tecnicamente Valido assicuri contemporaneamente sia la minimizzazione dell’impatto elettromagnetico sulla popolazione, sia la copertura dei servizi di rete.

Il TAR osserva che “nell’individuare un criterio preferenziale di allocazione delle antenne telefoniche individuando aree preferenziali e siti sensibili, pone dei divieti generalizzati preclusivi al rilascio delle autorizzazioni in argomento su vaste aree del territorio comunale, in contrasto con il principio ormai consolidato in materia secondo il quale […] il Comune non ha alcuna potestà di introdurre un divieto generalizzato di installazione delle stazioni radio base, né di introdurre misure che, pur essendo di natura tipicamente urbanistica (distanze, altezze, quote, ecc.) non siano funzionali al governo del territorio, quanto piuttosto alla tutela dai rischi dell’elettromagnetismo che, ai sensi dell’art. 8, l. 22 febbraio 2001 n. 36, rientra nelle esclusive attribuzioni statali, non già in quelle comunali”.

TAR Lazio n. 440 del 28 maggio 2015

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