Illegittimità del Regolamento Comunale con divieti generalizzati

cecinaEnnesima sentenza che conferma l’assoluta necessità di completare il regolamento urbanistico con un Piano Antenne tecnicamente valido.

Il TAR Toscana ha chiaramente ribadito che i Comuni non possono imporre divieti generalizzati di localizzazione agli impianti della telefonia mobile.

Il TAR ricorda che “l’art. 8 co. 6 della legge-quadro n. 36/2001 riconosce ai Comuni la possibilità di adottare disposizioni regolamentari volte ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telecomunicazione e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici“; tuttavia tale possibilità “non può produrre l’effetto di vietare indiscriminatamente l’istallazione degli impianti all’interno di intere ed estese aree del territorio comunale, con il risultato di pregiudicare il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni che debbono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”.

Inoltre, “non è dato conoscere i criteri sottesi alla scelta dei siti medesimi, così come non si conosce se e quali verifiche siano state condotte circa l’attitudine di quegli stessi siti a garantire un’efficiente copertura del servizio sull’intero territorio comunale.”

Il TAR specifica che le scelte di pianificazione da parte del Comune (siti da escludere o siti alternativi) devono essere scelte puntuali da disporsi di volta in volta con il supporto di adeguata motivazione.

TAR Toscana n. 608 del 11 aprile 2016

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