TAR Lazio, illegittime le sanzioni pecuniare del Comune contro i gestori

Rocca di papaIl TAR Lazio ha dichiarato illegittimo il Regolamento per la “disciplina degli insediamenti urbanistici e territoriali delle stazioni radio base per la telefonia cellulare” del Comune di Rocca di Papa, nella parte in cui il Comune regolamentava il “catasto degli impianti”, stabilendo sanzioni pecuniare molto alte nei confronti dei gestori delle Antenne di telefonia mobile.

Il regolamento infatti prevedeva all’art. 14 la realizzazione e l’aggiornamento del catasto comunale degli impianti radioelettrici, imponendo ai gestori degli impianti l’obbligo di trasmettere una scheda tecnica con la specificazione delle caratteristiche radioelettriche e geometriche e della localizzazione geografica; per i gestori inadempienti erano previste sanzioni pecuniarie fino a 50.000 euro.

Il TAR chierisce subito che “l’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 22-2-2001 attribuisce ai Comuni il potere di adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici“, ma che, tuttavia, la stessa Legge attribuisce solo allo Stato e alla Regione i compiti in materia di Catasto degli impianti (artt. 4, 7, 8).

Inoltre, i Comuni non possono:

  • imporre aggravi di procedimento per il rilascio della autorizzazione rispetto a quanto previsto dagli articoli 87 e seguenti del d.lgs. n. 259 del 2003 o comunque adempimenti procedurali gravosi o irragionevoli
  • introdurre sanzioni amministrative nei casi in cui tale potere non sia stato previamente attribuito e determinato dalla legge: “il Comune non può imporre sanzioni pecuniarie per il mancato adempimento ad obblighi da esso stabiliti in mancanza di qualsiasi previsione legislativa, e per comportamenti che, come nel caso di specie, potrebbero essere richiesti ai gestori solo in base ad un principio generale di collaborazione e di informazione”.

L’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza è che il Regolamento deve essere sostenuto da una istruttoria tecnicamente valida a sostegno delle decisioni, corredata da mappe di copertura e impatti elettromagnetici, per assicurare i servizi e al contempo tutelare la popolazione dal punto di vista dell’esposizione ai campi elettromagnetici, quale è il Piano Polab,

TAR Lazio n. 296 del 10 gennaio 2017

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