AgCM si esprime sul 5G ribadendo le linee ormai consolidate della giurisprudenza e dei procedimenti amministrativi adottati nei Comuni con Piano Antenne Polab

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato si è espressa, nel Bollettino Settimanale n. 49 del 31 dicembre 2018 sul futuro sviluppo del 5G in Italia (pag. 51 “Ostacoli nell’installazione di impianti di telecomunicazione mobile e broadband wireless access e allo sviluppo delle reti di telecomunicazione in tecnologie 5G”) concentrando l’attenzione sugli ostacoli all’installazione presenti nelle normativa comunale, regionale e nazionale.

AgCM ritiene che alcuni ostacoli nella normativa comunale e regionale restringano “ingiustificatamente la concorrenza nei mercati delle telecomunicazioni e rischiano di determinare ricadute negative rilevanti sui livelli di servizio erogati ai consumatori e alle imprese, nonché sulla competitività dell’Italia nei confronti di altri Paesi”.

Le criticità ravvisate da AgCM consistono in restrizioni o aggravi procedurali o economici che sono stati ritenuti illegittimi dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa. Tali indicazioni delineano un quadro di procedimenti amministrativi che coincide con gli iter procedurali che da anni Polab ha fatto propri, proponendoli ai propri Comuni.

 

Criticità nei Regolamenti Comunali ravvisate da AgCM

Elementi di criticità ravvisati
Caratteristiche Piano Antenne Polab

1.            Limitazioni in ampie porzioni del territorio comunale che precludono e/o fortemente limitano l’installazione di impianti di telecomunicazione. La maggior parte dei regolamenti comunali, infatti, prescrive criteri di localizzazione degli impianti che non tengono conto delle esigenze tecniche legate all’architettura della rete e agli obiettivi di copertura del servizio offerto dagli operatori.

Assenti. Le analisi radioelettriche condotte assicurano la rispondenza alle esigenze di copertura delle reti

2.            Limiti alle emissioni elettromagnetiche e di potenza, in difformità rispetto ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale, ostacolando così ingiustificatamente l’installazione di impianti di telecomunicazione nel territorio di cui trattasi.

Assenti. Le analisi di impatto preventivo assicurano la minimizzazione, senza bisogno di porre limiti difformi dalla norma nazionale

 

Criticità nei procedimenti ravvisate da AgCM, da sempre assenti nell’iter proposto da Polab

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Riferimenti

http://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2018/49-18.pdf