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	<title>Polab srl &#187; Eventi</title>
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		<title>Udine. Inquinamento elettromagnetico: un incontro informativo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dott. Alfio Turco di Polab interviene all&#8217;incontro informativo sull&#8217;inquinmanto elettromagnetico che si terrà a Udine lunedì 19 aprile. Tratto da il Giornale del Friuli Udine. Lunedì 19 aprile alle ore 18 nell’auditorium della scuola media ex Tiepolo, in via del Pioppo 61, il Comune di Udine organizza un incontro informativo sui campi elettromagnetici, l’impatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dott. Alfio Turco di Polab interviene all&#8217;incontro informativo sull&#8217;inquinmanto elettromagnetico che si terrà a Udine lunedì 19 aprile.</p>
<p><em>Tratto da il <a href="http://www.ilgiornaledelfriuli.net/udine-cron/19-aprile-2010-udine-inquinamento-elettromagnetico-un-incontro-informativo" target="_blank">Giornale del Friuli</a></em></p>
<p>Udine. Lunedì 19 aprile alle ore 18 nell’auditorium della scuola media ex Tiepolo, in via del Pioppo 61, il Comune di Udine organizza un incontro informativo sui campi elettromagnetici, l’impatto delle antenne della telefonia e l’uso del cellulare. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione “Contro l’elettrosmog”, si rivolge in particolare a genitori e insegnanti, ma è aperta a tutti liberamente. <span id="more-4320"></span></p>
<p>L’incontro sarà aperto dall’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini, che illustrerà le azioni di limitazione e controllo dei livelli di inquinamento elettromagnetico messe in campo dal Comune di Udine. Seguirà l’intervento dell’esperto di campi elettromagnetici Alfio Turco, che entrerà maggiormente nel dettaglio rispetto alle caratteristiche del fenomeno. A chiudere l’appuntamento sarà Mario Canciani, medico pediatra e responsabile del servizio di Allergo-Pneumologia Pediatrica dell’università di Udine.</p>
<p>Per l’occasione l’amministrazione comunale presenterà anche un nuovo pieghevole informativo dedicato proprio all’uso del cellulare e diretto in particolare ai giovani. Il depliant, realizzato dall’ufficio Comunicazione del Comune, sarà distribuito nei prossimi giorni in tutte le scuole cittadine.</p>
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		<title>L&#8217;elettrosmog: l&#8217;invisibile intorno a noi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 10:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 22 aprile alle ore 20.30, presso la  Biblioteca Comunale di San Piero Terme si terrà l&#8217; incontro  &#8220;L&#8217;elettrosmog, l&#8217;invisibile intorno a noi&#8221; Scarica la locandina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 22 aprile alle ore 20.30, presso la  Biblioteca Comunale di San Piero Terme si terrà l&#8217; incontro  &#8220;L&#8217;elettrosmog, l&#8217;invisibile intorno a noi&#8221;</p>
<p><a href="http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2010/04/elettrosmg_invisibileintornoanoi.pdf">Scarica la locandina</a></p>
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		<title>L&#8217; elettrosmog in Alto Adige</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da Provincia di Bolzano I risultati di uno studio scientifico sugli effetti dell’elettrosmog in Alto Adige verranno presentati dall’assessore provinciale all’Ambiente Michl Laimer in una conferenza stampa fissata per giovedì 8 aprile a Bolzano. L&#8217;Agenzia provinciale per la protezione dell&#8217;ambiente ha commissionato al prof. Guido Kempter dell&#8217;Università austriaca del Vorarlberg uno studio sugli effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da <a href="http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&amp;aktuelles_action=4&amp;aktuelles_article_id=325959" target="_blank">Provincia di Bolzano </a></em></p>
<p><strong>I risultati di uno studio scientifico sugli effetti dell’elettrosmog in Alto Adige verranno presentati dall’assessore provinciale all’Ambiente Michl Laimer in una conferenza stampa fissata per giovedì 8 aprile a Bolzano. </strong></p>
<p>L&#8217;Agenzia provinciale per la protezione dell&#8217;ambiente ha commissionato al prof. Guido Kempter dell&#8217;Università austriaca del Vorarlberg uno studio sugli effetti dell&#8217;elettrosmog in Alto Adige. Sono stati analizzati i campi elettrici ed elettromagnetici riferiti tra l&#8217;altro a telefoni cellulari, computer e televisori in ambiente domestico e messi in relazione ai problemi di saluti della popolazione altoatesina.</p>
<p>I risultati dello studio scientifico verranno illustrati nella conferenza stampa in programma a Bolzano</p>
<p><strong>giovedì 8 aprile</strong></p>
<p><strong>alle ore 10</strong></p>
<p><strong>nella Sala stampa della Provincia</strong></p>
<p><strong>a Palazzo Widmann, via Crispi 3.</strong></p>
<p>Saranno presenti l&#8217;assessore Michl Laimer, il direttore dell&#8217;Appa Luigi Minach, il direttore del Laboratorio provinciale di chimica fisica Luca Verdi e l&#8217;autore dello studio Guido Kempter.</p>
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		<title>Confronto tra i candidati della Regione Marche</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 22 marzo alle ore 21.00 presso il Teatro concordia di San Benedetto del Tronto si terrà un dibattito tra i candidati presidente alla Regione Marche. L&#8217;incontro è organizzato da IlQuotidiano.it e l&#8217;associazione La Forminca di Grottammare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 22 marzo alle ore 21.00 presso il Teatro concordia di San Benedetto del Tronto si terrà un dibattito tra i candidati presidente alla Regione Marche.</p>
<p>L&#8217;incontro è organizzato da IlQuotidiano.it e l&#8217;associazione La Forminca di Grottammare</p>
<p><a href="http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2010/03/Confronto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4065" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Confronto" src="http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2010/03/Confronto.jpg" alt="" width="525" height="351" /></a></p>
<p><a href="http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2010/03/Confronto.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Conferenza sull&#8217;elettrosmog ad Altamura</title>
		<link>http://polab.it/srl/2010/02/conferenza-sullelettrosmog-ad-altamura/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[ONDE ELETTROMAGNETICHE ED ELETTROSMOG “NON LE VEDI, MA TI ATTRAVERSANO” LUNEDÌ 22 FEBBRAIO, ORE 19:30 TEATRO PARROCCHIA SAN GIOVANNI BOSCO Altamura Intervengono: Prof. Vito CAPOZZI (Professore Ordinario di Fisica Applicata presso la Facoltà di Medicina, Università di Foggia) Avv. Bartolo LORUSSO (Consulente legale del “Comitato contro l’elettrosmog”) Sara CHIRONNA (Presidente del “Comitato contro l’elettrosmog”)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>ONDE ELETTROMAGNETICHE ED ELETTROSMOG</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“NON LE VEDI, MA TI ATTRAVERSANO”</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">LUNEDÌ 22 FEBBRAIO, ORE 19:30</p>
<p style="text-align: center;">TEATRO PARROCCHIA SAN GIOVANNI BOSCO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Altamura</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Intervengono:</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Prof. Vito CAPOZZI</p>
<p style="text-align: center;">(Professore Ordinario di Fisica Applicata presso la Facoltà di Medicina, Università di Foggia)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Avv. Bartolo LORUSSO</p>
<p style="text-align: center;">(Consulente legale del “Comitato contro l’elettrosmog”)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Sara CHIRONNA</p>
<p style="text-align: center;">(Presidente del “Comitato contro l’elettrosmog”)</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Faeto, vittoria dei cittadini: via il ripetitore telefonico dal paese</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 14:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da Teleradioerre.it Foggia.Il ripetitore telefonico, di proprietà della Telecom, posto in Via Pozzo del Medico che dal 1992 campeggiava fastidiosamente sul nostro paese sarà rimosso&#8217;. Lo annuncia con una nota il gruppo consiliare &#8216;Faeto libera, unita, democratica&#8217; . &#8216;Dopo tre anni di rivendicazioni &#8211; continua la nota &#8211; e coerentemente con la nostra battaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da <a href="http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=50762" target="_blank">Teleradioerre.it</a></p>
<p>Foggia.Il ripetitore telefonico, di proprietà della Telecom, posto in Via Pozzo del Medico che dal 1992 campeggiava fastidiosamente sul nostro paese sarà rimosso&#8217;. Lo annuncia con una nota il gruppo consiliare &#8216;Faeto libera, unita, democratica&#8217; . &#8216;Dopo tre anni di rivendicazioni &#8211; continua la nota &#8211; e coerentemente con la nostra battaglia contro l&#8217;inquinamento elettromagnetico che nel 2006 aveva portato alla rimozione dell&#8217;antenna di telefonia mobile posta sull&#8217;edificio scolastico ed ora situata in un luogo lontano dall&#8217;abitato con beneficio per tutti gli alunni e gli insegnanti e per i cittadini che risiedevano nella zona, dopo che dal 2007 avevamo presentato due proposte di deliberazione e tre interrogazioni consiliari siamo riusciti a liberare il nostro paese da questa probabile fonte di inquinamento elettromagnetico. Tutti sanno che le onde elettromagnetiche emesse da questo tipo di antenne possono essere nocive alla salute e che va garantito il diritto all&#8217;informazione della popolazione in quanto, ad esempio, la cittadinanza che abita vicino agli impianti suddetti deve esser informata sui livelli di campo elettromagnetico prodotti rispetto alle abitazioni e agli altri luoghi dove si risiede per almeno quattro ore al giorno. Quando sarà rimosso il ripetitore abbiamo proposto che al suo posto possa essere creato uno spazio verde, magari piantando alcuni alberi, o possa essere utilizzato l&#8217;immobile adiacente ad esso per creare uno spazio ricreativo per i ragazzi che abitano nella parte alta del nostro paese. Una vittoria dei cittadini e della tutela della salute dei cittadini che spesso negli anni pastai avevano chiesto conto del funzionamento e dell&#8217;utilità di questo ripetitore telefonico&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Elba. Tutti in piazza contro i tralicci dell&#8217;elettrodotto.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da Il Tenes.it “Non ci arrendiamo, è un problema di tutta l’Elba, non solo nostro”. Questo il grido di battaglia dei rappresentanti del “Comitato per l’intero interramento dell’elettrodotto”, che hanno indetto per martedi prossimo 9 febbraio una manifestazione di protesta a Portoferraio. La manifestazione è stata annunciata nel corso di uno “Speciale TG” che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da Il <a href="http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=29982" target="_blank">Tenes.it</a></p>
<p>“Non ci arrendiamo, è un problema di tutta l’Elba, non solo nostro”. Questo il grido di battaglia dei rappresentanti del “Comitato per l’intero interramento dell’elettrodotto”, che hanno indetto per martedi prossimo 9 febbraio una <strong>manifestazione di protesta a Portoferraio</strong>. La manifestazione è stata annunciata nel corso di uno “Speciale TG” che Tele Tirreno Elba ha dedicato alla questione, e che andrà in onda questa sera alle 21 e 15. Gli animi sono eccitati, e scappa anche qualche parola di troppo &#8211; come &#8220;nemico&#8221; &#8211; ma la piattaforma è ragionevole e ovviamente pacifica. I margini per un accordo però sono molto ristretti.<span id="more-3556"></span></p>
<p>“Sappiamo &#8211; dicono i promotori &#8211; che il sindaco di Portoferraio non è la persona a cui dobbiamo in questo indirizzare la nostra protesta – hanno detto i rappresentanti del comitato &#8211; anche se saremo sotto le sue finestre martedi prossimo”. In realtà, constatata l’impossibilità di intervento anche da parte della Regione Toscana, ed alla luce dell’atteggiamento – legittimo – di Terna, che rifiuta di riaprire tavoli tecnici, forte com’è degli atti autorizzativi rilasciati a seguito delle conferenze di servizi tenute nel tempo sull’argomento, la “finestra” sotto la quale protestare sarebbe quella del ministro dello Sviluppo economico Scajola, unico a poter intervenire a lavori iniziati.</p>
<p>“<strong>Vogliamo sensibilizzare tutta l’isola, a cominciare dalle istituzioni</strong> – hanno detto i rappresentanti del Comitato – non manifestiamo solo perché siamo stati toccati personalmente in quanto proprietari di terreni vicini ai tralicci, ma perché basterebbe poco per interrare quei 5 km mancanti – dal Volterraio a San Giovanni, passando da Val di Piano, Monte fabbrello, Acquabona, Buraccio, Picchiaie e Bucine &#8211; ed evitare il danno non solo legato all’impatto ambientale ma anche all’inquinamento elettromagnetico dei 132mila kilovolts aerei”. Dopo la messa in onda di questa sera, la trasmissione di Tele Tirreno Elba sarà disponibile già da domani nella sezione &#8220;Eventi&#8221; del sito www.teleelba.tv.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Udine.Il problema irrisolto delle antenne di telefonia mobile</title>
		<link>http://polab.it/srl/2010/02/udine-il-problema-irrisolto-delle-antenne-di-telefonia-mobile/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 11:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da VincenzoTanzi.com La vicenda che ha visto Udine coinvolto con il problema del proliferare delle antenne per telefonia mobile risale a circa sei anni fa. Per analizzare al meglio cosa è successo, è opportuno partire dal dicembre del 2004 quando la Regione, in armonia con i principi ispiratori della Legge quadro 22 febbraio 2001, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da <a href="http://vincenzotanzi.com/2010/01/30/udine-il-problema-irrisolto-delle-antenne-telefonia-mobile-%E2%80%93-1-parte/" target="_blank">VincenzoTanzi.com</a></p>
<p><a href="http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2010/02/antenna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3420" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="antenna" src="http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2010/02/antenna.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></p>
<p>La vicenda che ha visto Udine coinvolto con il problema del proliferare delle antenne per telefonia mobile risale a circa <strong>sei anni fa</strong>. Per analizzare al meglio cosa è successo, è opportuno partire dal dicembre del 2004 quando la Regione, in armonia con i principi ispiratori della Legge quadro 22 febbraio 2001, n. 36 e del Dlgs 1° agosto 2003, n. 259 “Codice delle comunicazioni elettroniche”, emanava la Legge regionale 6 dicembre 2004 n. 28 in merito alla “Disciplina in materia di infrastrutture per telefonia mobile”. La legislazione nazionale, con la legge n. 36 (in parte) e con il Dlgs n. 259, sin dall’inizio è stata criticata e nella maggior parte dei casi è stata oggetto di ripetuti attacchi ritenendola la vera colpevole di aver generato tale situaziUdine. <span id="more-3417"></span></p>
<p>Occorre però rilevare che, sia la legge n. 36 sia il Dlgs n. 259 hanno effetto all’interno di quella legislazione nazionale che fissa i principi ispiratori, demandando alle Regioni la facoltà di disciplinare e legiferare in proprio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità sul piano urbanistico/territoriale; vale a dire che il margine assegnato alle Regioni, e successivamente ai Comini, è talmente così ampio che va dalla possibilità della ricerca in proprio dei criteri localizzativi e gli standard urbanistici. In altri termini è data alla Regione la facoltà di una libera assunzione di responsabilità e per giunta dando la possibilità di legiferare in proprio, assegna uno strumento del tutto operativo da poter meglio adattare alle esigenze territoriali. In Friuli Venezia Giulia tutto questo accade con l’attuale LR n. 28/2004, una legge che tutto sommato male non è, per quanto riguarda il merito, anche se le lacune in essa rilevate, hanno prodotto limitazioni nell’applicazione riducendo in questo modo l’efficacia della legge stessa. Detto ciò, dopo aver inquadrato il problema sul piano normativo in generale, chiarirò nello specifico che cosa è che non va veramente. Per intenderci richiamerò articoli e citerò degli esempi concreti. L’articolo n. 8 comma 1, della LR n. 28 seppur disciplina le localizzazioni incompatibili e le numerose casistiche dove è posto il diniego alla realizzazione di un impianto radio-base di telefonia mobile, da un’attenta lettura si evince che non esiste nessun richiamo di eventuali installazioni nelle aree verdi, parchi e parchi giochi, specialmente quelli ove la destinazione è di carattere ricreativo, nei casi più comuni quelli a destinazione ludica per i bambini. Non solo, ma quando il riferimento di diniego è rivolto ad altre installazioni su edifici (ospedali, asili nido e scuole d’ogni ordine e grado ect.), il legislatore si preoccupava solamente di inserire i termini: edifici e relative pertinenze, e non inseriva neppure nel regolamento di attuazione, un altro elemento importante: il limite in termine di distanze derivante dalle vicinanze dai luoghi di detto diniego. Tale omissione ha lasciato libero arbitrio sia ai gestori sia all’amministrazione comunale nell’individuazione e nella scelta dei siti, il che, senza una norma che disciplini una distanza di sicurezza, l’antenna può essere collocata ovunque anche nell’antistante marciapiede, aiuola o sito privato purché rispetti i limiti imposti dalla legge e cioè edifici anzidetti e loro pertinenze. Così facendo a rigor di logica si salvaguarda l’edificio, il suolo o la pertinenza, oggetto del diniego, ma crea in ogni caso un contenzioso per quanto riguarda il concetto di sicurezza e di salvaguardia della salute pubblica, concetti che i legislatori nazionali nelle due leggi di principio avevano voluto inevitabilmente inserire, rifacendosi anche alla norma di principio base l’art. 32 della Costituzione italiana. Il fattore più preoccupante, che ci riguarda più da vicino, è il ritardo accumulato di oltre un anno dell’amministrazione comunale di Udine dall’entrata in vigore in data 12 maggio 2005 del regolamento attuativo della LR n. 28/2004 in merito alla predisposizione del Piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile, il cosiddetto PLITM. Infatti, appurato il vuoto normativo e il ritardo del Comune, in base alle loro esigenze di copertura di ogni compagnia telefonica, i gestori in via preventiva scegliendosi i siti da loro ritenuti idonei, presentarono le previste istanze di concessione per la realizzazione delle stazioni radio-base in vari punti sparsi nella città. L’amministrazione comunale per contro, non avendo ancora predisposto il PLITM si trovò nelle condizioni, entro i termini di 90 giorni, di concedere la concessione edilizia, e laddove il Comune negò detta autorizzazione, con un ricorso al TAR di Trieste, i gestori ottennero la sospensiva della delibera di diniego, condannando l’amministrazione ad attivare tutte le procedure per concedere la concessione edilizia reclamata dal ricorrente. Cosa ben diversa invece, è successo con le richieste delle installazioni all’interno dei siti di privati. In questi casi, il rapporto riguardava gestore/privato, l’amministrazione non avendo nessun titolo per opporsi, tutte le richieste trovarono esito positivo. In entrambi i casi, i gestori (conduttori) in base ad un contratto di locazione di norma decennale, si impegnano a pagare un canone di affitto al locatore. Sta di fatto che tra l’agosto 2006 e l’ottobre 2006, finalmente viene realizzato l’anzidetto piano comprensivo di tutte le antenne già istallate, in fase d’istallazione e quelle in itinere e non ancora autorizzate. Quindi, solo dopo aver realizzato il PLITM e aver censito le varie antenne dislocate sia sui siti comunali sia sui siti di privati, l’amministrazione comunale si accorse (come riportato nell’allegato B nel Piano Comunale di Settore), che ben n. 93 degli impianti esistenti e in precedenza già autorizzati n. 44 risultarono non coerenti per quanto riguarda la localizzazione urbanistica, e di questi n. 36 coerenti per quanto riguarda l’inserimento paesaggistico; n. 14 risultarono non coerenti per quanto riguarda l’inserimento paesaggistico. Invece, n. 7 risultarono sia non coerenti in base alla localizzazione urbanistica sia in base all’inserimento paesaggistico. Impianti che in ogni caso, non prima della scadenza del contratto di locazione con i gestori (circa 10 anni) non possono essere rimossi. Di questi, altri dovranno essere riconfigurati per renderli più belli ed attraenti agli occhi dei cittadini (si veda esempi come camino finto nei pressi del Largo delle Grazie o i numerosi alberi finti sparsi in varie zone). Tutto questo è stato possibile perché, i gestori hanno giocato d’anticipo. Così facendo la realizzazione di reti di comunicazione senza una pianificazione oggettiva da parte del Comune ha portato al totale fallimento, che quest’ultimo si reso concreto anche in virtù di un iniquo coinvolgimento ed attuazione dei protocolli d’intesa con i gestori della telefonia mobile. Senza piano e senza una pianificazione strategia del territorio comunale ha costituito un ingiustificato e predatorio privilegio delle compagnie telefoniche, ma soprattutto ha leso i diritti individuali garantiti dalla Costituzione nonché il Principio di precauzione (protocollo di Rio de Janeiro, 1992), adottato nell’atto costitutivo dell’Unione Europea (Trattato di Maastricht, art. 174 ex art. 130R, 1994). Principio di precauzione che è diventato Principio generale dell’Unione Europea, non solo nel settore ambientale, ma anche in altri importanti settori, come quello della tutela della salute e dei diritti dei consumatori.</p>
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		<title>San Benedetto del Tronto. Presentazione del piano antenne di Polab</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 11:42:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì 21 gennaio presso la sala parrocchiale della chiesa della Santissima Annunziata e venerdì 22 gennaio nel teatro San Filippo Neri  di San Benedetto del Tronto verrà presentata ai cittadini la bozza di piano di localizzazione degli impianti per la telefonia mobile del territorio comunale ad opera di Polab. La presentazione riguarderà i primi risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 21 gennaio presso la sala parrocchiale della chiesa della Santissima Annunziata e venerdì 22 gennaio nel teatro San Filippo Neri  di San Benedetto del Tronto verrà presentata ai cittadini <strong>la bozza di piano di localizzazione degli impianti per la telefonia mobile</strong> del territorio comunale ad opera di <strong>Polab</strong>.</p>
<p>La presentazione riguarderà i primi risultati del lavoro che Polab ha svolto a partire da settembre scorso quando l’amministrazione comunale  ha dato incarico a Polab di individuare una soluzione definitiva per l’ubicazione degli impianti di telefonia volti a tutelare interessi pubblici e privati nel rispetto e nella salvaguardia della salute pubblica.</p>
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		<title>&#8220;Campi elettromagnetici e rischi per la salute. Cosa possiamo fare?&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[«Tutelarsi dalle onde elettromagnetiche si può» Mercoledì 18 novembre si è tenuto il convegno &#8220;Campi elettromagnetici e rischi per la salute. Cosa possiamo fare?&#8221;. Esperti come Angelo Gino Levis e Alfio Turco hanno parlato ai cittadini della relazione esistente tra il rischio di tumori e l&#8217;uso scorretto dei cellulari. La ricercatrice Micaela Deriu invece ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 28px; font: normal normal bold 28px/32px Arial, Helvetica; letter-spacing: -2px; margin: 0px;">«Tutelarsi dalle onde elettromagnetiche si può»</h2>
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<div style="padding-left: 20px; padding-right: 10px;">
<div style="text-align: justify;">Mercoledì 18 novembre si è tenuto il convegno &#8220;Campi elettromagnetici e rischi per la salute. Cosa possiamo fare?&#8221;. Esperti come Angelo Gino Levis e Alfio Turco hanno parlato ai cittadini della relazione esistente tra il rischio di tumori e l&#8217;uso scorretto dei cellulari. La ricercatrice Micaela Deriu invece ha sottolineato l&#8217;importanza della partecipazione dei cittadini nelle decisioni relative al piano antenne.</div>
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<div style="text-align: justify;">CUPRA MARITTIMA – Mercoledì 18 novembre si è tenuto presso il cinema Margherita il convegno “Campi elettromagnetici e rischi per la salute. Cosa possiamo fare?”. L&#8217;incontro è stato organizzato dall&#8217;amministrazione comunale tramite l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Marco Malaigia.</div>
<div style="text-align: justify;">Ad aprire l&#8217;evento è stato il sindaco Domenico D&#8217;Annibali che ha affermato: «Con questa serata abbiamo la possibilità di riflettere e di avere una maggiore conoscenza dell&#8217;argomento. È un momento di studio e di informazione che ci permette di stare più attenti nei comportamenti della vita di tutti i giorni».</div>
<div style="text-align: justify;">Poi il biologo Angelo Gino Levis ha preso la parola e ha illustrato al pubblico i rischi per la salute derivanti dall&#8217;elettromagnetismo, o meglio dall&#8217;uso di telefoni cellulari e cordless.</div>
<div style="text-align: justify;">«Innanzitutto – ha dichiarato Levis &#8211; di solito in questo campo la stampa diffonde notizie falsamente rassicuranti, non mettendo i cittadini a conoscenza del collegamento esistente tra tumori e uso degli apparecchi telefonici. Oggi è stato provato che il cellulare crea dipendenza, con conseguenze tali da non permettere un uso intelligente dello strumento stesso. Tanti sono i conflitti di interesse intorno a questa materia, sia per la rilevanza economica del mercato in questione sia per le persone coinvolte: si stima che nel mondo ci siano 4,6 miliardi di abbonati».</div>
<div style="text-align: justify;">Il professore ha poi portato come esempio gli studi di Lennard Hardell che sostiene il rischio di contrarre tumori nella stessa parte della testa su cui più frequentemente viene appoggiato il telefono cellulare durante l&#8217;uso.</div>
<div style="text-align: justify;">Ha sottolineato il biologo: «Gli studi di Hardell sono stati possibili grazie ad un finanziamento pubblico della Svezia. Tra i paesi dove non sono stati pubblicati troviamo l&#8217;Italia, il Canada, l&#8217;Australia e la Nuova Zelanda. In genere prevale l&#8217;informazione diffusa da altri studi, finanziati privatamente da enti in stretta relazione con le principali aziende di telefonia».</div>
<div style="text-align: justify;">«La relazione causa effetto è evidente – ha detto ancora Levis sottolineando alcune situazioni di pericolosità e illustrando gli studi di Hardell &#8211; il lato della testa più irradiato subisce più facilmente il rischio del verificarsi di un tumore. Il rischio è maggiore nelle aree rurali piuttosto che nelle aree urbanizzate poiché quando il cellulare ha poco campo emette tra 100 e 1.000 volte in più di volt rispetto a quando invece c&#8217;è campo. Per i bambini inoltre usare il cellulare è ancora più pericoloso poiché ad essere irradiata dalle onde elettromagnetiche è tutta la testa e non solo il lato su cui poggia l&#8217;orecchio. I cittadini però non vengono educati sul corretto uso di questi oggetti, né vengono ben informati su determinati rischi. La qualità della vita invece deve essere più importante degli interessi economici».</div>
<div style="text-align: justify;">Successivamente è stata la volta di Alfio Turco, fisico, che ha spiegato: «I piccoli accorgimenti da usare quotidianamente possono essere fondamentali. Non tutti sanno che in casa, oltre ai cellulari, le sorgenti di onde elettromagnetiche sono tante, dal phon al forno a micro onde, dal frigorifero alla lavatrice passando anche per il rasoio elettrico. È bene quindi evitare un uso indiscriminato di questi oggetti per evitare rischi, come ad esempio stare ad un metro dal micronde mentre è in funzione oppure usare l&#8217;auricolare quando si telefona con il cellulare».</div>
<div style="text-align: justify;">Per quello che riguarda le onde elettromagnetiche emesse dalle antenne, Turco ha aggiunto: «La Pubblica Amministrazione ha un ruolo decisivo nell&#8217;inquinamento elettromagnetico poiché è essa stessa a determinare il piano delle antenne, ovvero la dislocazione di massima delle antenne che, come prevedono la legge nazionale, sono strutture di utilità pubblica alla cui installazione non ci si può opporre. Occorre per questo uno studio ed un monitoraggio del territorio e dell&#8217;urbanizzazione. Posizionare un&#8217;antenna troppo lontana dall&#8217;effettiva utenza infatti, non è una buona soluzione, perchè in questo modo i cellulari, troppo distanti dall&#8217;antenna, devono emettere più onde elettromagnetiche per poter funzionare».</div>
<div style="text-align: justify;">Il dibattito è stato poi chiuso dalla ricercatrice Micaela Deriu che, intervenendo a proposito di Piano antenne, ha sottolineato: «Il processo partecipativo è importante. I cittadini devono essere ascoltati nel momento in qui si vanno a fare scelte come la localizzazione di un&#8217;antenna dato che ad essere coinvolta è proprio la loro salute».</div>
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<a href="http://www.sambenedettoggi.it/2009/11/19/82649/%C2%ABtutelarsi-dalle-onde-elettromagnetiche-si-puo%C2%BB/">Fonte Tratta da &#8220;sambenedettoggi.it&#8221;</a></p>
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