Category: Rassegna Stampa

Campi elettromagnetici a bassa frequenza: elettrodotti e cabine elettriche

27 gennaio, 2012 | Rassegna Stampa

Tratto da www.arpat.toscana.it

Scheda informativa dedicata al tema dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a bassa frequenza, quelli cioè generati dalle linee e dalle cabine elettriche, che svolgono la funzione di trasporto e di distribuzione dell’energia.

Questa dodicesima scheda informativa affronta il complesso tema dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a bassa frequenza (50 Hz, frequenza di rete), quelli cioè generati dalle linee e dalle cabine elettriche, che svolgono la funzione di trasporto e di distribuzione dell’energia.

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Diritto alla salute e danni da elettromagnetismo

25 gennaio, 2012 | Rassegna Stampa

Tratto da www.lexambiente.it

di Vitulia Ivone

Sommario: 1.Danni da elettromagnetismo e tutela della salute umana.– 2. L’installazione di antenne di telefonia cellulare: lo stato attuale del dibattito. – 3. 3. Il caso: la sentenza della Corte di Appello di Brescia del 2009.

 

1.Danni da elettromagnetismo e tutela della salute umana: fonti comunitarie e internazionali.

La necessità di assicurare il benessere e il progresso della comunità civile deve coniugarsi, nel tempo presente, con una corretta gestione dell’ambiente. In quanto oggetto di interventi comunitari ed internazionali, la protezione dell’ambiente è apparsa come vero e proprio limite per la garanzia di un armonico sviluppo economico.

L’intreccio tra tali concetti rinviene nel fondamentale principio di precauzione il suo naturale e fisiologico punto di fusione: il principio che “chi inquina, paga” e il principio della possibilità di una protezione giuridica comunitaria rigorosa sono ormai parte del sistema ordina mentale nel suo complesso e sono materia applicativa per i giudici. Il fine cui si deve tendere è quello di fornire indicazioni circa le decisioni da prendere nei casi in cui gli effetti sull’ambiente di una determinata attività non siano ancora pienamente conosciuti sul piano scientifico.

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Schio: Piano per stazioni dei cellulari

19 gennaio, 2012 | Rassegna Stampa

Tratto da ilgiornaledivicenza.it

Un piano per capire dove installare nuove stazioni radio base a fronte delle richieste dei gestori di telefonia.Che continuano ad essere pressanti, nonostante la resistenza di molti cittadini, preoccupati dagli effetti dei campi elettromagnetici. Il Comune ha affidato alla società Polab lo studio, privilegiando i siti di proprietà comunale e mantenendo come priorità la copertura del servizio ma anche la minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e dell’impatto ambientale. Lo stesso Stato italiano stabilisce, tramite leggi e decreti ministeriali, i livelli massimi per la tutela della salute dei lavoratori e di tutta la popolazione ed a Schio le attività di monitoraggio dei campi elettromagnetici, effettuata attraverso due centraline mobili nei mesi estivi, hanno fornito dati rassicuranti.

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Come salvaguardare la sicurezza dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici

16 gennaio, 2012 | Rassegna Stampa

Tratto da  SICULTUREZZA – Comune di Pisa


Alfio Turco parla su Rai Uno dei pericoli dei Campi Elettromagnetici

16 gennaio, 2012 | Eventi, News, Rassegna Stampa


Alfio Turco: il pericolo dei campi… di photo890

Venerdì 13 gennaio alle ore 11:00 su Rai Uno, il Dott. Alfio Turco della società Polab Srl  è stato ospite del programma “Occhio Alla Spesa” in cui si è parlato dei rischi delle onde elettromagnetiche sulla nostra salute.

Attualmente il tema dell’elettrosmog è di grande attenzione sia a livello nazionale che internazionale. Lo scorso mese, il  Ministero della Salute  ha annunciato l’intenzione di avviare una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sui potenziali rischi per la salute dei cittadini al fine di minimizzare l’esposizione in attesa di riscontri scientifici più accurati.A maggio del 2011, l’Ente Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radio frequenza (microonde, wifi, cellulari, cordless, etc…) in classe 2B quindi come possibili cancerogeni.Qualche mese dopo, il Consiglio d’Europa, con la Risoluzione 1815, indicava la necessità di evitare l’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza soprattutto per i bambini e suggeriva di adottare due principi cardini: il principio di prevenzione, sostituendolo a quello di precauzione ed il principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable) secondo cui l’esposizione ai campi elettromagnetici deve essere mantenuta al livello ragionevolmente più basso possibile.

Approvato il piano antenne del Comune di Massa

16 gennaio, 2012 | Rassegna Stampa

Tratto da www.comune.massa.ms.it

Il Consiglio Comunale, nella seduta di giovedì 22 dicembre 2011 ha approvato il Piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile.

Il Piano prevede l’installazione di impianti presso il cimitero di Altagnana, a Caglieglia, al parcheggio di Casania e alla Casa del Popolo di Forno per garantire la copertura e cioè l’arrivo del segnale per la comunicazione cellulare anche nei paesi a monte di Massa.

“Si tratta di un risultato positivo per il nostro territorio – commenta soddisfatto l’assessore all’ambiente Andrea Ofretti che aggiunge – l’approvazione del Piano consente di passare immediatamente alla fase esecutiva con la firma dei contratti con le singole compagnie telefoniche per avviare effettivamente i lavori e l’istallazione delle antenne che porranno fine all’isolamento telefonico dei paesi di montagna.”

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Inquinamento elettromagnetico: relazione Arpat 2011

3 gennaio, 2012 | Rassegna Stampa

Tratto da www.arpat.toscana.it

 

Relazione sullo stato dell’ambiente in Toscana 2011: i dati presentati nel capitolo sull’inquinamento elettromagnetico, con particolare riferimento alle stazioni radio base, alle emittenti radio-televisive ed agli elettrodotti.

Nel numero 232-2011 di Arpatnews è stata presentata la “Relazione sullo stato dell’ambiente in Toscana 2010”. Con questo, ed altri numeri della newsletter, illustriamo in dettaglio alcuni dei dati più significativi presentati nella relazione. 

In questo numero parliamo di inquinamento elettromagnetico.
L’inquinamento elettromagnetico è generato da una moltitudine di sorgenti legate allo sviluppo industriale e tecnologico.
Le sorgenti più importanti, per quello che riguarda l’esposizione della popolazione, sono gli impianti per la diffusione radiofonica e televisiva, gli impianti per la telefonia mobile (Stazioni Radio Base – SRB) e gli elettrodotti.
Le Tabelle seguenti riportano il numero di SRB (postazioni)[1] suddivise per provincia. I dati sono tratti dal Catasto regionale degli impianti di radiocomunicazione istituito dalla L.R. 54/2000 presso ARPAT, che raccoglie annualmente, a partire dal 2003, i dati anagrafici, tecnici e geografici degli impianti e dei rispettivi gestori.
Il numero totale di impianti è in continua crescita, con un sostanziale raddoppio registrato nel periodo 2003 – 2010.

AR
FI
GR
LI
LU
MS
PI
PO
PT
SI
Totale
Variazione rispetto anno prec.
2003
168
394
189
199
181
75
137
78
95
161
1677
-
2004
199
491
204
232
206
84
174
84
111
198
1983
+18%
2005
223
560
226
256
232
94
203
88
131
215
2228
+12%
2006
231
581
234
256
240
110
230
97
142
219
2340
+5%
2007
249
637
260
284
263
127
248
129
162
240
2599
+11%
2008
259
665
272
300
272
132
259
144
179
255
2737
+5%
2009
308
726
300
324
307
164
293
168
194
267
3051
+11%
2010
323
759
318
330
336
166
319
173
205
284
3213
+5%
Tabella 1 Numero di SRB (postazioni) dal 2003 al 2010 suddivise per province. Fonte: Catasto regionale degli impianti, dichiarazioni dei gestori relative al settembre di ogni anno
Nonostante siano sempre più diffusi e generino allarme tra la popolazione, gli impianti per la telefonia cellulare raramente determinano situazioni di criticità, a causa sia della ridotta potenza che in genere essi emettono, sia delle valutazioni preventive dei campi irradiati che vengono svolte da parte di ARPAT prima della loro installazione. Il successivo monitoraggio e le conseguenti verifiche consentono di mantenere contenuti i livelli di esposizione della popolazione, inferiori rispetto ai limiti di legge previsti.
Pareri espressi
Interventi di misura
Superamenti dei limiti
2001
829
221
0
2002
420
146
0
2003
774
234
0
2004
966
387
0
2005
922
406+199 monitoraggi
0
2006
650
278+612 monitoraggi
0
2007
486
167+54 monitoraggi
0
2008
727
195+30 monitoraggi
0
2009
647
124+17 monitoraggi
0
2010
718
110+14 monitoraggi
0
Tabella 6 Numero di pareri espressi e interventi di misura effettuati da ARPAT nel periodo 2001 – 2010. Fonte: ARPAT
Numero di impianti di diffusione radio e televisiva sul territorio
Il numero delle postazioni e degli impianti RTV nel periodo 2004-2010 è mostrato nelle Tabelle 3 e 4. Circa il 70% degli gli impianti di Tabella 4 è rappresentato da ponti radio. La fonte dei dati è anche in questo caso il Catasto regionale degli impianti di radiocomunicazione e i dati sono disponibili dal 2004, anno della prima dichiarazione da parte dei gestori.
Rispetto al 2004, il numero degli impianti per la diffusione televisiva digitale (DVB) è quasi triplicato, per quanto la loro consistenza in termini assoluti risulti ancora contenuta rispetto agli impianti televisivi analogici.
Costante su livelli minimi, invece, la presenza degli impianti radio con tecnica digitale (DAB).
AR
FI
GR
LI
LU
MS
PI
PO
PT
SI
Totale
2004
263
384
179
136
312
274
131
70
153
244
2146
2005
275
412
195
141
327
306
137
75
159
259
2286
2006
296
432
211
149
379
328
160
83
169
278
2485
2007
293
450
214
155
372
332
158
86
163
281
2504
2008
316
480
241
167
405
347
174
93
181
309
2713
2009
283
439
216
151
367
307
156
85
152
270
2426
2010
296
451
221
155
381
309
165
85
163
280
2506
Tabella 3 Postazioni RTV nel periodo 2004 – 2010 suddivisi per province. Fonte: ARPAT – Catasto regionale degli impianti
Il numero di superamenti riscontrati si è stabilizzato nel corso degli anni su valori abbastanza contenuti e sono state risolte alcune delle situazioni critiche riscontrate.
Dai dati riportati in Tabella 7 si osserva come dal 2008 non siano più stati rilevati, nei siti RTV oggetto di monitoraggio, superamenti del limite di esposizione.
Tuttavia, occorre osservare in proposito che il risanamento spesso non è immediato, per problemi di carattere sia tecnico che normativo.
Siti RTV oggetto di interventi di misura
Siti RTV con superamenti del limite di esposizione
Siti RTV con superamenti del valore di attenzione
2001
39
8
12
2002
58
5
8
2003
21
1
0
2004
22
2
0
2005
19
3
4
2006
59
1
3
2007
23
2
1
2008
22
0
1
2009
18
0
1
2010
18
0
3
Tabella 7  Numero di siti oggetto di misura da parte di ARPAT in cui sono stati riscontrati valori superiori ai limiti di legge nel periodo 2001 – 2010. Fonte: ARPAT
Esposizione dovuta agli elettrodotti
Tutte le misure effettuate nel periodo riportato hanno mostrato il rispetto sia del valore di attenzione che dell’obiettivo di qualità (i valori superiori a 3 mT sono stati riscontrati in luoghi in cui si applica il valore di attenzione di 10 microT).

[1] Le definizioni di postazioneimpianto sono quelle del Catasto regionale degli impianti di radiocomunicazione. L’impianto è contraddistinto dalla tipologia di servizio irradiato (TACS, GSM, DCS, UMTS…). La postazione è l’insieme di più impianti appartenenti allo stesso gestore e, tipicamente, insistenti sullo stesso supporto fisico

Elettrosmog: i rischi si imparano in classe

29 dicembre, 2011 | Rassegna Stampa

Massa:Antenne, approvato il nuovo piano

23 dicembre, 2011 | Rassegna Stampa

 

 

 

 

 

 

Tratto da LA NAZIONE

Muggia.Antenne, si prepara il piano

5 dicembre, 2011 | Rassegna Stampa

Tratto da ilpiccolo.gelocal.it

di Riccardo Tosques

MUGGIA

Finalmente il futuro dei nuovi tralicci per la telefonia mobile da posizionare a Muggia si sta delineando. L’amministrazione comunale retta dal sindaco Nerio Nesladek ha infatti affidato l’incarico ad una società esterna – la Polab di Pisa – per redigere una volta per tutte il Piano comunale delle antenne per la telefonia mobile. Con un ribasso stimato in circa 12 mila euro da una decina di giorni circa la società toscana ha iniziato a lavorare sul territorio per dare vita ad un documento fondamentale per avere una regolamentazione sui possibili tralicci da collocare a Muggia, proprio ultimamente fonte di polemica tra i residenti di Aquilinia e il Comune.

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