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	<title>Polab srl</title>
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		<title>Ascoli Piceno. Via le antenne dall&#8217;ex Vallei</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 13:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto dalla Verità Quotidiana
Sulla stampa locale di qualche giorno fa leggiamo: il Comune di Ascoli Piceno riqualifica (sic!) il piazzale antistante la ex caserma Vellei sul quale, alla fine dei lavori, avremo la Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, il club Tuffila (altamente aggregante dal punto di vista sociale), una pubblica piazza (magari con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto dalla <a href="http://laveritaquotidiana.blogspot.com/2010/03/via-le-antenne-dallex-vellei.html" target="_blank">Verità Quotidiana</a></em></p>
<p>Sulla stampa locale di qualche giorno fa leggiamo: il Comune di Ascoli Piceno riqualifica (sic!) il piazzale antistante la ex caserma Vellei sul quale, alla fine dei lavori, avremo la Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, il club Tuffila (altamente aggregante dal punto di vista sociale), una pubblica piazza (magari con al centro una bella fontana a colori), parcheggi, aree destinate a parco e giardino pubblico, un campo polivalente e, udite udite, un bel parco giochi per bambini. <span id="more-4038"></span></p>
<p>La ex caserma Vellei, come i nostri Amministratori (passati e presenti) ben sanno si trova al centro di un&#8217;area (Campo Parignano &#8211; S. Chiara) sulla quale sono in attività n. 2 scuole elementari, una scuola materna, una scuola media, un istituto superiore oltre alla Chiesa e al club. &#8220;Riqualificare&#8221; la zona senza prima risolvere il gravissimo ed annoso problema di ben n. 2 antenne per la telefonia mobile (Erikson a Campo Parignano in Via Piave e Telecom a Santa Chiara in Via Tagliamento) che, rispettivamente, in linea d&#8217;aria, distano 120 m. la prima e 180 m. la seconda (con tutto quello che ciò implica, a livello di nocività, per la popolazione residente), significa infischiarsene della salute dei cittadini costretti a subire le micidiali onde elettromagnetiche emesse dagli impianti in funzione 24 ore su 24. Su tale rischiosa situazione il Comitato spontaneo S. Chiara &#8211; C. Parignano (in collegamento con gli altri Comitati spontanei cittadini), fin dal luglio 2008, ha costruito le sue battaglie legali rivolte soprattutto allo smantellamento delle antenne più pericolose ed, in particolare, dell&#8217;antenna posta in via Tagliamento considerata &#8220;zona ad alto rischio&#8221; per la salute dei residenti oltre che di improbabile e scellerata allocazione se si considerano le caratteristiche urbanistiche della zona e la struttura immobiliare sulla quale essa è stata posta (villetta bi-famigliare con l&#8217;autorizzazione di un solo proprietario). Il tutto acclarato da mirate (e scientifiche) analisi tecnico-ambientali condotte da esperti di fama nazionale incaricati dal Comitato. Corre voce (?) che sarebbe prevista la dismissione delle antenne più pericolose (in primis quella di Via Tagliamento n.l2) se l&#8217;Amministrazione comunale assegnerà alle potenti compagnie telefoniche nuovi siti distanti dalle zone ad alta intensità abitativa&#8230; ! Noi siamo determinati ad andare avanti ma anche fiduciosi e speriamo che il &#8220;piano antenne&#8221; della città (commissionato dal Sindaco solo recentemente) non diventi la foglia di fico per nascondere i gravi danni che l&#8217;alta concentrazione in città di stazioni radio mobili e antenne (circa 20 impianti in attività) stanno determinando sulla popolazione inerme (disturbi del comportamento, disturbi della funzione elettrica del cuore, difficoltà di concentrazione, insonnia, emicranie a grappolo, stati d&#8217;ansia e&#8230; tumori!). Tante battaglie negli ultimi 18 mesi, spese consistenti sostenute anche da famiglie umili, un avvocato determinato a portare avanti la battaglia legale verso un&#8217;Amministrazione sorda. Un amministratore locale, nell&#8217;ottobre 2008, disse al comitato : ma signori&#8230;le antenne non fanno poi tanto male&#8230; !? ! Allora noi ci chiedemmo quale fosse la differenza tra una cosa che fa poco male e una che fa tanto male&#8230; Ancora non abbiamo trovato la risposta! Adesso il nostro legale ha presentato un corposo fascicolo in Procura e speriamo che almeno la legge possa dare ascolto al civile e accorato bisogno di giustizia dei cittadini.</p>
<p>Comitato spontanea S.Chiara-Campo Parignano</p>
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		<title>La rivoluzione Wi-Fi è una bomba ad orologeria per la saluta pubblica?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 13:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://polab.it/srl/?p=4035</guid>
		<description><![CDATA[DI GEOFFREY LEAN
Tratto da The Independent
Sono in ogni strada commerciale, in ogni caffetteria e in ogni scuola, ma gli esperti sono seriamente preoccupati circa gli effetti dell&#8217;inquinamento elettronico provocato dai network senza fili che connettono i nostri computer portatili e i nostri cellulari, ci informa Geoffrey Lean.
Essere &#8220;wired-up&#8221; o &#8220;connesso&#8221; era un modo di dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DI GEOFFREY LEAN</p>
<p><em>Tratto da The Independent</em></p>
<p>Sono in ogni strada commerciale, in ogni caffetteria e in ogni scuola, ma gli esperti sono seriamente preoccupati circa gli effetti dell&#8217;inquinamento elettronico provocato dai network senza fili che connettono i nostri computer portatili e i nostri cellulari, ci informa Geoffrey Lean.</p>
<p>Essere &#8220;wired-up&#8221; o &#8220;connesso&#8221; era un modo di dire che significava essere all&#8217;occhio, in campana, in sintonia con tutto ciò che è moderno e trendy. Non più. Essere wireless, o &#8220;senza fili&#8221; è tutto ciò che conta adesso.</p>
<p>Andate in uno Starbucks (catena di caffetterie americana, n.d.t.), in un bar d&#8217;albergo o in una sala d&#8217;aspetto aeroportuale e sarete certi di vedere gente che pigia febbrilmente sulla tastiera del proprio computer portatile, connesso invisibilmente alla rete internet. Visitate gli amici ed è probabile che vi mostrino il loro nuovo assetto web appena installato. Tenete una conferenza all&#8217;università e vedrete studenti che battono sulla tastiera, confrontando quello che asserite con quanto scoprono in tempo reale su internet. Ed ora la nuova tecnologia Wi-Fi sta propagandosi come un incendio attraverso le scuole primarie e secondarie del Regno Unito.<span id="more-4035"></span></p>
<p>L&#8217;esplosione tecnologica è persino più grande dell&#8217;esplosione della telefonia cellulare che l&#8217;ha preceduta. E, come per i cellulari, è seguita da paure circa i suoi effetti sulla salute, specialmente quella dei bambini. Studi recenti, che indicano che le peggiori paure riguardo ai telefoni cellulari sono comprovate, servono solo ad aumentare le nostre preoccupazioni riguardo alla &#8220;zuppa elettronica&#8221; in cui le nostre vite sono sempre più immerse.</p>
<p>Oggi possiamo svelare che l&#8217;uomo che aveva lanciato i più autorevoli segnali d&#8217;allarme per quanto riguardava i pericoli della telefonia mobile, sta ora preoccupandosi del propagarsi della tecnologia Wi-Fi. Sir William Stewart, presidente dell&#8217;Agenzia per la Protezione della Salute e già a capo della consulenza scientifica del Governo – sta personalmente esercitando pressioni per promuovere un&#8217;indagine sui rischi alla salute che questa nuova tecnologia può causare.</p>
<p>Ma le preoccupazioni per la salute non sembrano rallentare l&#8217;espansione del &#8220;senza fili&#8221;. In Gran Bretagna già un adulto su cinque possiede un computer portatile wireless. Ci sono 35.000 &#8220;hot spot&#8221; (&#8220;zone calde&#8221;) dove si possono usare, di solito a pagamento.</p>
<p>Negli ultimi 18 mesi, 1 milione e 600.000 computers senza fili (laptop Wi-Fi) sono stati venduti in Gran Bretagna per uso domestico, per uffici e per una serie di altri luoghi. Si stima che la metà delle scuole primarie e quattro quinti delle scuole secondarie li abbiano già installati.</p>
<p>Intere città stanno convertendosi alla tecnologia senza fili. Prima fra tutte è la signorile, quasi bucolica cittadina di Norwich, che ha installato una rete che copre quasi interamente il centro città, con un raggio di 4 chilometri dal municipio. Arriva a punti chiave più lontani, compresa l&#8217;Università di East Anglia ed un ospedale locale, e sarà ampliata per includere anche zone rurali del sud della regione.</p>
<p>Duecento e più piccole antenne sono state fissate ad altrettanti pali della luce per creare la rete, che chiunque può usare gratis per un&#8217;ora. Niente però impedisce alle mille persone che la usano ogni giorno di staccarsene quando il tempo scade, per poi riallacciarsi nuovamente per un&#8217;altra sessione gratuita.</p>
<p>&#8220;Volevamo vedere se una cosa di questo genere fosse fattibile&#8221;, dice Anne Carey, direttrice del progetto. &#8220;La gente la sta usando e trovando utile. Penso che la nostra, al momento, sia la più grande rete di questo tipo&#8221;.</p>
<p>Non per molto. Il prossimo anno Brighton intende installare una rete che comprenderà tutta la città, mentre Manchester sta progettandone una che coprirà 400 miglia quadrate, e che permetterà l&#8217;accesso gratuito a più di 2 milioni e duecentomila persone.</p>
<p>L&#8217;allarme finora sollevato è stato scarso e debole e arriva perlopiù da persone così sensibili alle radiazioni elettromagnetiche emesse dai cellulari, dalle loro antenne e dalla tecnologia senza fili da sentirsi male al cospetto. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità stima che tre persone su cento sono, per certi versi, &#8220;elettrosensibili&#8221;. Ma scienziati e dottori – e qualche governo europeo – stanno aggiungendo le loro voci all&#8217;allarme, mentre diventa chiaro che l&#8217;uso quasi universale di telefoni cellulari potrebbe preludere ad una futura catastrofe sanitaria.</p>
<p>Un recente ed autorevole studio finlandese ha trovato che le persone che hanno usato telefoni cellulari per più di dieci anni hanno il 40 per cento di probabilità in più di contrarre un tumore al cervello dalla stessa parte della testa a cui accostano il telefonino, mentre ricercatori svedesi asseriscono che le radiazioni uccidono cellule cerebrali, il che potrebbe portare le giovani generazioni odierne a &#8220;rimbambirsi&#8221; verso i quaranta-cinquant&#8217;anni.</p>
<p>Il professore Lawrie Challis, che è a capo della ricerca governativa sulla sicurezza della telefonia mobile, asserisce che il cellulare potrebbe diventare &#8220;la sigaretta del 21° secolo&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è stata minore preoccupazione per le antenne, perché emettono molto meno radiazioni che i telefoni cellulari. Ma la gente che vive nelle vicinanze – o che va a scuola vicino – ai trasmettitori è monitorata costantemente e gli studi rivelano una preoccupante incidenza di sintomi quali mal di testa, fatica, nausea, capogiri e problemi di memoria. Si pensa pure che le emissioni possano accrescere casi di cancro e problemi cardiaci.</p>
<p>In genere i sistemi &#8220;senza fili&#8221; usano antenne più piccole per le case e le scuole – ma queste emettono più o meno le stesse radiazioni, per cui anche se quasi nessuna ricerca è stata effettuata al loro riguardo, scienziati e promulgatori pensano che queste abbiano effetti indesiderati simili a quelli causati dalla telefonia. Essi sostengono che stiamo adesso vivendo in una &#8220;zuppa&#8221; di radiazioni elettromagnetiche un miliardo di volte più potente dei campi naturali in cui si sono sviluppate le nostre cellule negli ultimi 3 miliardi e 800 milioni di anni. Questo fattore, dicono, è certo che causerà guai.</p>
<p>Il prof. Leif Salford, dell&#8217;Università di Lund – che ha provato come le radiazioni uccidano cellule cerebrali – è profondamente preoccupato circa l&#8217;aggiungersi della tecnologia &#8220;senza fili&#8221; allo &#8220;smog elettronico&#8221;.</p>
<p>La preoccupazione maggiore è per i bambini, sia perché sono più vulnerabili – i loro crani sono più sottili di quelli degli adulti ed il loro sistema nervoso sta ancora sviluppandosi – sia perché la loro vita sarà esposta più a lungo alle radiazioni.</p>
<p>L&#8217;Associazione Medica Austriaca sta attivandosi contro lo sviluppo del Wi-Fi nelle scuole. Le autorità della provincia di Salzburg hanno già dato direttive alle scuole di non installare antenne e ne stanno considerando il bando. Il dottor Gerd Oberfeld, capo del servizio ambiente e medicina di Salzburg, dice che il sistema Wi-Fi è &#8220;pericoloso&#8221; per le persone sensibili e che &#8220;il numero di tali persone e i pericoli annessi a quella tecnologia sono in crescita&#8221;.</p>
<p>In Gran Bretagna la scuola di Stowe ha rimosso il sistema Wi-Fi da una parte del proprio territorio dopo che un insegnante di materie classiche, Michael Bevington – che insegna in quella scuola da 28 anni – ha accusato mal di testa e nausea subito dopo l&#8217;installazione.</p>
<p>Ian Gibson, Membro del Parlamento per la nuova città &#8220;senza fili&#8221; di Norwich sta promuovendo un&#8217;inchiesta ufficiale sui rischi del Wi-Fi, mentre l&#8217;Associazione Professionale degli Insegnanti scriverà questa settimana al Segretario all&#8217;Educazione Alan Johnson per lo stesso motivo. Philip Parkin, il segretario generale del sindacato, dice: &#8220;Sono preoccupato che così tante reti senza fili si stanno installando in scuole e collegi senza conoscerne le conseguenze a lungo termine. La proliferazione di tali reti potrebbe avere seri risvolti sulla salute sia del personale sia degli alunni, senza che le cause siano riconosciute&#8221;. Ma, aggiunge, &#8220;ci sono enormi pressioni commerciali, il che spiegherebbe perché non ci sia ancora stato alcun provvedimento al riguardo&#8221;.</p>
<p>Linee guida ignorate</p>
<p>Il primo Rapporto Stewart, pubblicato nel maggio del 2000, ha prodotto una serie di raccomandazioni sensate, tra cui: scoraggiare i bambini dall&#8217;uso di telefoni cellulari e vietare che le industrie facciano promozioni per i più giovani; pubblicare i livelli di radiazione dei vari telefonini, sicché i clìenti possano scegliere quelli dalle emissioni inferiori; assoggettare l&#8217;installazione dei ripetitori ad un controllo attraverso un sistema democratico di pianificazione; vietare l&#8217;installazione di antenne dove il &#8220;fascio di irradiazione maggiore&#8221; cade su scuole, a meno che tali scuole e i genitori degli alunni fossero d&#8217;accordo.</p>
<p>Il governo accettò la maggior parte di questi consigli, ma poi, come &#8220;The Independent on Sunday&#8221; ha più volte sottolineato, mancò di implementarli. Probabilmente si è persa ogni possibilità di frenare l&#8217;uso dei telefonini da parte di bambini e giovani, siccome dalla data del primo resoconto, l&#8217;uso dei telefonini da parte dei più giovani è raddoppiato.</p>
<p>Con il contributo speciale di Paul Bignall, Will Dowling e Jude Townend</p>
<p>Geoffrey Lean</p>
<p>Fonte: http://news.independent.co.uk/ (http://news.independent.co.uk/)</p>
<p>Link: http://news.independent.co.uk/uk/health_medical/article2472140.ece (http://news.independent.co.uk/uk/health_medical/article2472140.ece)</p>
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		<title>Cosa succede intorno alle antenne di Rutigliano?</title>
		<link>http://polab.it/srl/2010/03/cosa-succede-intorno-alle-antenne-di-rutigliano/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 08:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da Rutigliano Web
Il comune circa tre anni fa ha stipulato una convezione con un laboratorio elettromagnetico denominato Polab, società che ha sede a Pisa. I tecnici del Polab affiancano le amministrazioni comunali, con la loro consulenza, nella pianificazione delle installazione di stazioni radio base che i gestori telefonici ogni anno hanno la facoltà di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da <a href="http://www.rutiglianoweb.it/notizie/attualita/756-cosa-succede-intorno-alla-antenne-a-rutigliano.html" target="_blank">Rutigliano Web</a></em></p>
<p>Il comune circa tre anni fa ha stipulato una convezione con un laboratorio elettromagnetico denominato Polab, società che ha sede a Pisa. I tecnici del Polab affiancano le amministrazioni comunali, con la loro consulenza, nella pianificazione delle installazione di stazioni radio base che i gestori telefonici ogni anno hanno la facoltà di richiedere. Non solo.</p>
<p>Da un paio d’anni il Polab monitora i campi elettromagnetici a Rutigliano con due centraline di rilevamento in continuo che sono periodicamente spostate e messe di fronte alle varie antenne. Qual è la situazione a Rutigliano riguardo l’inquinamento elettromagnetico, altrimenti detto “elettrosmog”, potrete ascoltarlo direttamente dal direttore del Polab, il fisico dott. Alfio Turco.<span id="more-4025"></span></p>
<p>Due settimane fa il dott. Turco è venuto a Rutigliano con un altro tecnico per ritarare le due centraline che abbiamo a disposizione e che saranno poi utilizzate per monitorare altri siti. Ho approfittato della sua presenza qui da noi per intervistarlo (la video intervista è qui sotto pubblicata).</p>
<p>Non vi anticipo nulla. Vi dico solo quali sono i valori di esposizione ai campi elettromagnetici che in Italia la legge prevede.</p>
<p>Il valore di attenzione che non deve mai essere superato in ambienti in cui si staziona per più di quattro ore di seguito (case, scuole, luoghi di lavoro&#8230;) è di 6 V/m (volt per metro, unità di misura del campo elettrico).</p>
<p>Poi c’è il valore massimo di esposizione per gli altri ambienti (esposizioni occasionali e di tipo professionale) che non può superare i 20 V/m.</p>
<p>Pubblico qui alcuni dati del monitoraggio -elaborati dal Polab- che indicano una situazione abbastanza sotto controllo. Il dato più alto è quello di via Conversano sotto Radio canale 103, dove si hanno valori di picco e medi quasi uguali e comunque appena sotto 1 V/m.</p>
<p>Chi volesse approfondire e vedere tutti i dati può farlo all’indirizzo web del Polab:  http://polab.it/srl/</p>
<p>Centralina Rutigliano Scuola Elementare Via Pascoli</p>
<p>Marzo 2010</p>
<p>data                                             Valore Massimo (V/m)               Valore Medio 6 min (V/m)</p>
<p>01/03/2010                                    0.82                                                       0.57</p>
<p>02/03/2010                                     0.80                                                                                   0.63</p>
<p>Centralina Rutigliano Scuola Materna Via Pitagora</p>
<p>Marzo 2010</p>
<p>data                                           Valore Massimo (V/m)                 Valore Medio 6 min (V/m)</p>
<p>01/03/2010                                             0.92                                                                                   0.61</p>
<p>02/03/2010                                            0.90                                                                                  0.64</p>
<p>Centralina Rutigliano Via Conversano</p>
<p>Agosto 2009</p>
<p>data                                            Valore Massimo (V/m)                   Valore Medio 6 min (V/m)</p>
<p>01/08/2009                                           0.97                                                                                           0.96</p>
<p>02/08/2009                                           0.99                                                                                          0.96</p>
<p>03/08/2009                              0.99                                                                                           0.96</p>
<p>04/08/2009                                           0.99                                                                                          0.96</p>
<p>05/08/2009                                           0.99                                                             0.96</p>
<p>06/08/2008                              0.99                                                                                          0.96</p>
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		<item>
		<title>Procedure di accertamento degli illeciti di carattere ambientale, amministrativo e penale.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polab.it/srl/?p=4012</guid>
		<description><![CDATA[Tratto da Giornale di Siracusa
Augusta &#8211; Si è svolto con successo ad Augusta il Corso riservato agli operatori di “Polizia Ambientale” sul tema &#8220;Le procedure di accertamento degli illeciti di carattere ambientale, amministrativo e penale&#8221;, tenutosi presso i locali del &#8220;Venus Sea Garden Resort&#8221; di Brucoli e organizzato dalla Europe Services, ente di cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da <a href="http://www.giornaledisiracusa.it/ambiente/12915-qle-procedure-di-accertamento-degli-illeciti-di-carattere-ambientale-amministrativo-e-penaleq.html" target="_blank">Giornale di Siracusa</a></em></p>
<p>Augusta &#8211; Si è svolto con successo ad Augusta il Corso riservato agli operatori di “Polizia Ambientale” sul tema &#8220;Le procedure di accertamento degli illeciti di carattere ambientale, amministrativo e penale&#8221;, tenutosi presso i locali del &#8220;Venus Sea Garden Resort&#8221; di Brucoli e organizzato dalla Europe Services, ente di cui è amministratore unico Rino Lazzari. Il primo giorno i lavori, coordinati da Raimondo Raimondi, si sono aperti con la relazione di Giancarlo Sole Greco, dirigente del Settore Ambiente della Provincia Regionale di Siracusa, che ha riguardato la “Gestione dei rifiuti”.<span id="more-4012"></span></p>
<p>E’ seguito l’intervento di Dora Profeta, dirigente Arpa, che ha parlato di “Inquinamento idrico”, mentre Corrado Regalbuto ha disquisito sull’inquinamento atmosferico ed elettromagnetico. Il secondo giorno i lavori sono stati avviati da Massimo Russo che ha parlato di “Inquinamento acustico”, dopo di lui Emanuele Annino, dirigente della Provincia Regionale di Siracusa e Giuseppe Caruso comandante della Polizia provinciale hanno relazionato ognuno per le rispettive materie con particolare riguardo alle attività di Polizia giudiziaria in tema di reati ambientali. Il terzo giorno hanno concluso i lavori Maria Grazia Mancuso, Dirigente Ufficio Sanzioni Amministrative della Provincia e Giancarlo Chiara del Nucleo Nictas di Siracusa.</p>
<p>Al corso hanno preso parte circa 30 dipendenti dei Comuni della Provincia con la qualifica di agenti di Polizia Giudiziaria, tra cui numerosa spiccava la rappresentanza di Melilli e Priolo e dei Comuni di Floridia e Pachino. Pochi i partecipanti di Augusta e vistosa e ingiustificata l’assenza di personale del Comune di Siracusa, capoluogo di una provincia in cui peraltro imperversano i reati ambientali.</p>
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		<title>Genova. Gente in rivolta contro antenna. Il presidente chiede l’aiuto del sindaco</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:46:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Genova. Se Tursi se ne lava le mani, i cittadini della Media Val Bisagno, fronte del no all&#8217;antenna sulle alture di Molassana, sono pronti a salire sulle barricate. Un altro consiglio municipale di fuoco quello andato in scena giovedì sera a Molassana, durante il quale è stato anche discusso il Piano comunale per il Risanamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova. Se Tursi se ne lava le mani, i cittadini della Media Val Bisagno, fronte del no all&#8217;antenna sulle alture di Molassana, sono pronti a salire sulle barricate. Un altro consiglio municipale di fuoco quello andato in scena giovedì sera a Molassana, durante il quale è stato anche discusso il Piano comunale per il Risanamento Acustico che è stato approvato con 10 voti a favore, 1 contrario e 2 astenuti. Tensione alle stelle poi, al capitolo antenna di via Torre di Bavari. La seduta ha riportato sul tavolo il problema dei tempi per agire, ormai strettissimi, per tentare di bloccare i lavori, partiti nonostante il parere da sempre contrario del municipio. Colpa dell&#8217;inerzia della giunta, accusa la destra, che in questi mesi non si è spesa a sufficienza con le istituzioni. «Abbiamo perso un&#8217;occasione &#8211; dice Domenico Morabito di An &#8211; adesso possiamo solo scendere in piazza e sperare che serva». Le soluzioni per bloccare la costruzione dell&#8217;antenna, cento metri di ecomostro a pochi passi dalle case, sono poche: la Provincia, che poteva esprimere un vincolo paesaggistico, è stata superata con un Dia, cioè un rito abbreviato, presentato dalle ditte di telefonia e basato sul silenzio assenso, in caso di mancanza di atti da parte degli enti locali l&#8217;iter prosegue.<span id="more-4008"></span></p>
<p>L’unica speranza è che Marta Vincenzi, in veste di garante della salute pubblica, visti i timori degli abitanti, blocchi con un atto la costruzione. La seduta ha dato voce anche alla trentina di cittadini del comitato «No all&#8217;antenna», presenti in sala. «Ascoltateci &#8211; dice Olivo Raffaelli, il primo a prendere la parola &#8211; La gente è arrabbiata e c’è un potenziale esplosivo incredibile. Vogliamo parlare con il Sindaco, qui i cittadini sono esasperati». La giunta si difende, per bocca del presidente del Municipio Agostino Gianelli, ricordando la mancata firma del protocollo d&#8217;intesa: «Ci siamo rifiutati, se firmiamo &#8211; dice il presidente &#8211; vogliamo avere la possibilità di dire la nostra».</p>
<p>«Servono risposte &#8211; continua Gianelli presentando il suo ordine del giorno &#8211; per questo il municipio s&#8217;impegna a confermare il suo no e invita il sindaco a richiedere la conferenza dei servizi». L&#8217;ordine del giorno, emendato in alcuni dettagli dal centro destra, passa all&#8217;unanimità. Ora non resta che attendere l&#8217;intervento, se ci sarà, di Vincenzi. Presenti in sala anche i comitati del «No alla bus-via» che chiedono l&#8217;apertura di un tavolo di confronto per poter «esporre progetti alternativi». Tra gli obiettivi c&#8217;è il cosiddetto «People Mover», un piano di trasporto pubblico sopraelevato, moderno e ad impatto ambientale zero, su modello di Venezia o Firenze. Per il confronto si dovrà attendere la nuova assemblea pubblica con l&#8217;assessore Margini ma i cittadini, nell&#8217;attesa, stanno già organizzando una manifestazione per far sentire la loro voce in Comune e aprire trattative per «disegnare insieme un nuovo concetto di trasporto che non penalizzi ulteriormente la zona».</p>
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		<title>Comune: sull&#8217;Antenna Saline, il TAR rimette la decisione alla Corte Costituzionale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da Vivere Senigallia
In merito al posizionamento dell’impianto di telefonia mobile in area Saline, il Tribunale Amministrativo Regionale, con ordinanza numero 31 del 12 marzo 2010, ha sospeso il giudizio e rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, dichiarando rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 7 comma 2 della Legge Regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da <a href="http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=236691" target="_blank"><em>Vivere Senigallia</em></a></p>
<p>In merito al posizionamento dell’impianto di telefonia mobile in area Saline, il Tribunale Amministrativo Regionale, con ordinanza numero 31 del 12 marzo 2010, ha sospeso il giudizio e rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, dichiarando rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 7 comma 2 della Legge Regionale n.25/2001, nella parte in cui vieta l’installazione di impianti per telefonia mobile negli impianti sportivi.<span id="more-4006"></span></p>
<p>Genericità, difficoltà di interpretazione e di applicazione della legge, contrasto con la legislazione nazionale e mancata considerazione delle singole realtà territoriali nella valutazione dei rischi per la salute pubblica sono le questioni avanzate dal TAR. Una decisione che riconosce le finalità del Piano di Tutela della Popolazione  dall’inquinamento elettromagnetico votato dal Consiglio Comunale di Senigallia per promuovere l’abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico sul nostro territorio, individuando al contempo l’uso di aree pubbliche come strumento per effettuare un sempre maggiore controllo sugli impianti a servizio della telefonia mobile.</p>
<p>L’ordinanza del TAR fa seguito al ricorso presentato da 24 cittadini, rappresentati e difesi dagli avvocati Roberto Paradisi e Filippo Boccioletti, contro il Piano di Tutela, che prevede tra l’altro il posizionamento di un impianto di telefonia mobile in area Saline.</p>
<p>L’istruttoria del TAR, pur respingendo le eccezioni pregiudiziali dedotte dal Comune di Senigallia, ha evidenziato che il Parco delle Saline non è stato realizzato e ha osservato che la citata L.R 25/2001 è di difficile interpretazione e di difficile applicazione riguardo al divieto di installazione di antenne di telefonia nei parchi pubblici, nelle aree verdi e negli impianti sportivi.</p>
<p>Pur considerando fondato il ricorso presentato, il TAR ha evidenziato la rilevanza della questione di incostituzionalità della norma regionale in esame per contrasti con la Legge nazionale n° 36/2001, che prevede siano le Regioni a fissare criteri (ma non divieti specifici) diversi dalle categorie contemplate dalla legge nazionale per il posizionamento di impianti di telefonia mobile. La legge nazionale non fa infatti rientrare nei luoghi vietati per il posizionamento gli impianti sportivi, considerandoli luoghi interessati da permanenze temporanee, in occasione di allenamenti o competizioni sportive.</p>
<p>Nel merito, il TAR analizza altre due importanti argomenti riguardanti la questione di legittimità costituzionale della legge regionale: da una parte viene evidenziata la questione di pregiudicare l’interesse, prodotto dalla legislazione nazionale, alla realizzazione di reti di telecomunicazione a servizio della comunità.</p>
<p>Dall’altra, nel merito della tutela della salute dei cittadini, il TAR considera che l’articolo 7 comma 2 della Legge Regionale non tiene adeguatamente conto delle singole realtà territoriali e dell’effettivo rischio per la salute provocato da impianti di telefonia mobile. Questa considerazione sostiene le finalità del piano di tutela della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico del Comune di Senigallia, specie nella parte del dispositivo in cui il TAR dichiara: “…ci si può chiedere perché sarebbe più dannosa un’antenna collocata in un impianto sportivo frequentato saltuariamente anziché in un centro residenziale o in una zona produttiva molto più frequentata nel corso della giornata.”</p>
<p>È il caso del Piano di Tutela votato dal Consiglio Comunale, che ha infatti permesso lo spostamento in area Saline dell’antenna in precedenza collocata sopra l’hotel Cristina, al centro di una popolosa area residenziale. A questo proposito va ricordato che, mentre l’antenna posizionata sull’Hotel Cristina esponeva la popolazione residente a valori vicini a 6 V/m, tutti i dati rilevati in questi mesi sugli impianti sportivi delle Saline hanno registrato  misurazioni vicine allo 0,5 V/m, di ben dodici volte inferiori al valore di attenzione di 6 V/m e all’obiettivo di qualità di 6 V/m previsti per legge.</p>
<p>Va altresì ricordato che, sempre grazie allo stesso Piano, è stato possibile lo smantellamento dell’antenna prima installata in via Po, nelle vicinanze dell’Ospedale (anche qui entro un quartiere densamente abitato), così come la ricollocazione in area più adeguata e distante dalle abitazioni dell’antenna prima situata all’interno dell’azienda Bucci di Senigallia, evitando inoltre la proliferazione selvaggia di antenne in via Baroccio, sopra il centro commerciale Coop Saline, in via Pasubio, nei pressi del Parco della Pace, e nel cuore degli abitati di Cesanella e di Cesano.</p>
<p>Il ricorso dei 24 cittadini, su cui il TAR ha emesso l’ordinanza in oggetto, ha invece di fatto sortito l’effetto di bloccare l’attuazione delle altre previsioni del Piano, che pure avrebbero l’obiettivo di difendere e promuovere la salute pubblica attraverso lo smantellamento e la bonifica degli impianti tuttora esistenti sugli Hotel Argentina, Adriatico e Atlantic, così come sulla Chiesa di San Martino e in via Garibaldi, a Marzocca.</p>
<p>La Corte Costituzionale, cui il TAR ha rimesso la decisione dopo la sospensione del giudizio, esprimerà il proprio parere, presumibilmente, tra un anno circa.</p>
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		<title>San Marino tutto un’antenna. Nuova protesta dei cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da l&#8217; Informazione di San Marino
San Marino- Nuova protesta pubblica dei cittadini per il  proliferare della antenne nella Repubblica di San Marino senza nemmeno fornire informazione alcuna da parte delle autorità: Antonella Mularoni, Segretario di Stato per le Telecomunicazioni, e Gian Carlo Venturini, Segretario di Stato al Territorio.
Questa volta a protestare sono gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da l&#8217; <a href="http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17009" target="_blank">Informazione di San Marino</a></em></p>
<p>San Marino- Nuova protesta pubblica dei cittadini per il  proliferare della antenne nella Repubblica di San Marino senza nemmeno fornire informazione alcuna da parte delle autorità: Antonella Mularoni, Segretario di Stato per le Telecomunicazioni, e Gian Carlo Venturini, Segretario di Stato al Territorio.</p>
<p>Questa volta a protestare sono gli abitanti del Centro Storico di San Marino con una lettera resa pubblica.<span id="more-4002"></span></p>
<p>“I sottoscritti cittadini sammarinesi preoccupati per la recente installazione di antenne sul tetto dell’hotel Titano, intendono richiedere un intervento delle istituzioni per conoscere quali siano state le motivazioni che hanno portato il governo a intraprendere questa scelta.</p>
<p>Lo scopo della nostra richiesta è quello di avere dei dati precisi e circostanziati che potessero finalmente indicare quali rischi possono derivare alla salute dall’esposizione continuativa alle onde elettromagnetiche emesse dalle varie tipologie di antenne.</p>
<p>Siamo qui a ribadire che esiste un grande allarme internazionale al riguardo.”</p>
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		<title>Arnone (Pd) chiede consiglio straordinario su inquinamento elettromagnetico</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da infoagrigento.it
Il consigliere comunale del Partito Democratico, Giuseppe Arnone, ha chiesto la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale sul tema : “situazione tralicci ed elettromagnetismo in via Minerva, tempi delle iniziative di delocalizzazione degli impianti a tutela della salute della cittadinanza, seduta da tenersi con la partecipazione del locale comitato cittadino Garibaldi”.&#8221;Occorre che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da<a href="http://www.infoagrigento.it/in-breve-./arnone-pd-chiede-consiglio-straordinario-su-inquinamento-elettromagnetico.html" target="_blank"> infoagrigento.it</a></em></p>
<p>Il consigliere comunale del Partito Democratico, Giuseppe Arnone, ha chiesto la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale sul tema : “situazione tralicci ed elettromagnetismo in via Minerva, tempi delle iniziative di delocalizzazione degli impianti a tutela della salute della cittadinanza, seduta da tenersi con la partecipazione del locale comitato cittadino Garibaldi”.&#8221;Occorre che le iniziative che l’Amministrazione Comunale, per merito dell’assessore Passarello, sta adottando relativamente alle problematiche dell’elettromagnetismo, con prioritario riferimento ai numerosi impianti, non correttamente e spesso abusivamente allocati in Via Minerva, cambi marcia per quanto riguarda i tempi e l’efficacia&#8221;, ha detto Arnone.</p>
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		<title>Pieve Fosciana. Un nuovo ripetitore in centro?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 08:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da Canozzipieve.blogspot.it
Comunicato rilasciato dal gruppo di minoranza di Pieve Fosciana in merito al progetto di installazione di una ulteriore antenna sul tetto del Palazzo del Comune.
Pieve Fosciana, 05/03/10
Il Gruppo Consiliare Un Cuore per il Comune di Pieve Fosciana
In merito alla delibera della Giunta Comunale n. 5 del 11.02.2010 avente ad oggetto: INSTALLAZIONE INFRASTRUTTURA PER [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da <a href="http://canozzipieve.blogspot.com/2010/03/un-nuovo-ripetitore-in-centro.html" target="_blank">Canozzipieve.blogspot.it</a></em></p>
<p>Comunicato rilasciato dal gruppo di minoranza di Pieve Fosciana in merito al progetto di installazione di una ulteriore antenna sul tetto del Palazzo del Comune.</p>
<p>Pieve Fosciana, 05/03/10</p>
<p>Il Gruppo Consiliare Un Cuore per il Comune di Pieve Fosciana</p>
<p>In merito alla delibera della Giunta Comunale n. 5 del 11.02.2010 avente ad oggetto: INSTALLAZIONE INFRASTRUTTURA PER RETI E/O VIDEOCOMUNICAZIONI NEL PALAZZO COMUNALE – TELECOM ITALIA SPA,</p>
<p>C O M U N I C A</p>
<p>la propria disapprovazione all’autorizzazione rilasciata dall’attuale amministrazione per l’installazione di un impianto tecnologico per telefonia cellulare sul tetto del palazzo comunale. Il comune di Pieve Fosciana si è già fatto carico, con tutte le conseguenze per la salubrità e la salute pubblica, di un impianto del genere ubicato presso gli impianti sportivi del Capoluogo. Con una ulteriore installazione di una nuova infrastruttura di telefonia nella sede Comunale, proprio nel centro del Capoluogo e nelle vicinanze dell’altro ripetitore già installato, appare in serio pericolo la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini ed il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, relativamente alle emissioni elettromagnetiche, che una amministrazione comunale ha il dovere di perseguire. Il Gruppo Consiliare “Un cuore per il Comune di Pieve Fosciana” ribadisce ancora una volta la necessità di predisporre un Regolamento Comunale per l’installazione e l’esercizio degli impianti di telefonia mobile, che detti misure idonee ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e consenta di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, individuando quelle che potrebbero essere considerate aree sensibili e non assoggettabili all’installazione di tali apparecchi.</p>
<p>UN CUORE PER IL COMUNE DI PIEVE FOSCIANA</p>
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		<title>Qualcosa di più sui campi elettromagnetici.</title>
		<link>http://polab.it/srl/2010/03/qualcosa-di-piu-sui-campi-elettromagnetici/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polab.it/srl/?p=3959</guid>
		<description><![CDATA[Tratto da Aquile di Cristallo
Pubblichiamo un articolo del Prof.  Emilio Del Giudice, figura di spicco tra i relatori al Convegno annuale “Isenro’” a Grado.
Nessuno oggi al mondo è in grado di rassicurare che un campo elettromagnetico non faccia male quindi sparare campi elettromagnetici nell’ambiente è da dissennati”. Così ha esordito il professor Emilio Del Giudice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da <a href="http://www.aquiledicristallo.com/qualcosa-di-piu-sui-campi-elettromagnetici" target="_blank">Aquile di Cristallo</a></p>
<p>Pubblichiamo un articolo del Prof.  Emilio Del Giudice, figura di spicco tra i relatori al Convegno annuale “Isenro’” a Grado.</p>
<p>Nessuno oggi al mondo è in grado di rassicurare che un campo elettromagnetico non faccia male quindi sparare campi elettromagnetici nell’ambiente è da dissennati”. Così ha esordito il professor Emilio Del Giudice dell’Istituto di Fisica Nucleare di Milano, noto studioso di campi elettromagnetici, intervenuto all’incontro-dibattito organizzato in Provincia da Legambiente e Circoscrizione 4 con la collaborazione del Comitato Conacem di Pisa. …” Del Giudice ha spiegato cosa può succedere in un organismo esposto ai campi elettromagnetici artificiali, anche di intensità bassissima, che si vengono ad aggiungere ai campi elettromagnetici terrestri con cui il corpo è da sempre in equilibrio.</p>
<p>POMPA IONICA</p>
<p>Un equilibrio delicatissimo basato sul sistema di “pompe ioniche” ovvero di “porticine” che si trovano sulla membrana delle cellule dei nostri organi che permettono il passaggio selettivo di ioni (di calcio e non di potassio, ad esempio) che hanno le loro frequenze di ciclotrone. Quando, per l’effetto di un’esposizione a campi elettromagnetici artificiali (prodotti da elettrodotti o antenne) si introducono nel nostro organismo frequenze di oscillazione di campi E.M. a lui estranei i nostri organi possono andare in tilt  e non riconoscere più le frequenze degli ioni che dovrebbero fare entrare attraverso le “pompe ioniche”.</p>
<p>“Così ad esempio – ha continuato Del Giudice – prendiamo il nostro sistema nervoso che produce campi elettromagnetici debolissimi. Se quando il nostro cervello vuol fare entrare l’acido glutammico (che ha una frequenza di ciclotrone bassissimo, di circa 5 Hz) nei neuroni questo viene colpito da un CEM artificiale che lo disturba può succedere o che faccia entrare più (oppure meno) acido glutammico nei neuroni oppure che venga obbligato ad aumentare la frequenza del suo campo elettromagnetico (da 5 a 6 Hz ad esempio)”.</p>
<p>“Quindi – ha continuato il professore – può essere fuorviante parlare di tumori che possono comparire dopo anni, invece i disturbi immediati ci sono a cominciare dal disturbo del sonno, spossatezza, irritabilità, perdita dell’appetito o della libido, disturbi somatici. Così per i telefonini che emettono altissimi campi elettromagnetici, non è detto che il tumore venga per forza alla testa, i campi elettromagnetici artificiali possono far scattare il neurone giusto ed il tumore viene alla prostata.</p>
<p>Per tutelare la salute dei cittadini, quindi, bisogna applicare il principio di precauzione ribadito dal Trattato di Amsterdam che tradotto nella pratica significa non immettere sul mercato un prodotto, come il telefonino, senza che ne sia stata verificata l’innocuità e posizionare elettrodotti ed antenne per telefonia cellulare fuori città, lontane dal centro abitato.</p>
<p>Ve lo ha ribadito pubblicamente anche la scienziata toscana, Margherita Hack, seguite il suo consiglio”.</p>
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