Illegittimi i divieti generalizzati su intere zone del territorio comunale

Una nuova sentenza ribadisce l’orientamento ormai consolidato della Giurisprudenza: i Comuni non devono introdurre divieti generalizzati all’installazione di antenne su intere zone del territorio comunale. La localizzazione degli impianti nelle sole zone in cui il Regolamento li consente potrebbe essere in contrasto con l’esigenza di permettere la copertura del servizio di telefonia mobile sull’intero territorio comunale: Leggi di piùIllegittimi i divieti generalizzati su intere zone del territorio comunale[…]

TAR Campania: indicazioni sulla potestà pianificatoria dei Comuni

Pompei

Il Comune di Pompei aveva negato l’autorizzazione all’adeguamento tecnologico di un impianto di telefonia mobile esistente, sulla base del proprio Regolamento Comunale per l’istallazione e l’esercizio di impianti di radio telecomunicazioni. Il suddetto Regolamento vieta infatti l’installazione a meno di 350 metri da “tutti gli ambienti chiusi adibiti a residenza o a permanenza non occasionale di persone per periodi superiori alle quattro ore, quali residenze, scuole di ogni ordine e grado, case di cura, ospedali, edifici commerciali e produttivi”. […]

Rimozione di antenne: dal Consiglio di Stato indicazioni circa la necessità di opportuna istruttoria tecnica

avellino

Il Consiglio di Stato ha giudicato illegittima l’ordinanza, emanata dal Comune di Avellino, di rimozione di una antenna per la telefonia mobile. Motivo dell’illegittimità è la mancanza di una adeguata istruttoria tecnica a supporto della scelta del Comune.

Nella complessa sentenza possiamo trovare alcune valide indicazioni circa l’istruttoria tecnica necessaria a sostenere le scelte di pianificazione di un Comune. […]

TAR Piemonte: una sentenza fornisce indicazioni sul potere di pianificazione dei Comuni

Una recente sentenza del TAR Piemonte conferma l’illegittimità dei divieti generalizzati all’installazione di impianti per la telefonia mobile, confermando l’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza. La sentenza fornisce alcune importanti indicazioni sul potere di pianificazione dei Comuni, precisando che: “i regolamenti comunali […] devono suffragare le relative disposizioni mediante adeguata istruttoria tecnica che dia conto delle Leggi di piùTAR Piemonte: una sentenza fornisce indicazioni sul potere di pianificazione dei Comuni[…]

Illegittimo Regolamento urbanistico che limita a soli 3 siti le installazioni di antenne: Consiglio di Stato

Il Comune in questione si era dotato di un Regolamento urbanistico che impone 3 siti su tutto il territorio comunale per l’installazione di impianti di telefonia mobile, e comunque una distanza non inferiore a 300 m da qualunque edificio. Tale Regolamento è stato impugnato da un gestore ed il Consiglio di Stato ha confermato la precedente sentenze favorevole al gestore stesso emessa dal TAR Lazio.

Secondo il Consiglio di Stato: “la scelta del Comune di Veroli di localizzare, nell’ambito dell’intero territorio comunale, l’installazione degli impianti di telefonia mobile in soli tre siti, si pone in evidente contrasto con la natura di opere di urbanizzazione primaria delle anzidette strutture, che devono essere poste al servizio degli insediamenti abitativi e seguire il loro sviluppo, garantendo una capillare distribuzione sul territorio della rete di telecomunicazione.” […]

Vietare le antenne sulle proprietà private tramite Regolamento: illegittimo per il TAR Puglia

Il TAR Puglia si pronuncia: è illegittimo il regolamento comunale che vieta le installazioni in tutte le aree di proprietà privata del territorio comunale senza le opportune analisi in grado di provare la validità tecnica dei siti di localizzazione (copertura dei servizi e minimizzazione dell’impatto sulla popolazione).

Il regolamento comunale in questione imponeva, al contrario della scelta compiuta dal gestore, la preventiva individuazione di un’area pubblica al fine di localizzare l’impianto di telefonia mobile; una delibera consiliare chiariva che l’intento era quello di “delocalizzare su proprietà pubbliche gli impianti di telefonia mobile ad oggi installati su proprietà private alla scadenza dei relativi contratti di localizzazione”. […]

Imporre siti di proprietà comunale tramite Regolamento è una limitazione illegittima

Il TAR Veneto ribadisce: illegittima la limitazione di imporre le sole proprietà comunali per le installazioni di impianti di telefonia mobile. Nel Comune soccombente le Norme tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale prevedevano che le stazioni di radio base per reti di telefonia mobile, e in genere gli impianti di tele radiocomunicazioni, possono essere Leggi di piùImporre siti di proprietà comunale tramite Regolamento è una limitazione illegittima[…]

Aumento della potenza di emissione: se la SCIA è incompleta i termini del silenzio assenso si spostano in avanti

Intervento su impianto preesistente che comporta aumento della potenza di emissione – Legittimità sospensione della SCIA con richiesta di integrazione di documenti che interrompono il termine di 30 giorni per la formazione del titolo per silenzio-assenso

La Sentenza
Gli interventi di modifica degli impianti esistenti che aumentano la potenza di emissione devono essere assoggettati alla presentazione di una SCIA purché completa di tutta la documentazione prevista; la carenza documentale legittima il Comune a sospendere i termini per la formazione del silenzio assenso.

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Impedire installazioni di antenne a meno di 50 m dal centro: è illegittimo

Non consentire l’installazione degli impianti per la telefonia mobile ad una distanza minore di 50 metri dalle abitazioni e dagli edifici pubblici e di pubblico interesse si risolve in un divieto generalizzato riferito all’intero centro urbano, ed è pertanto illegittimo.

Lo ribadisce ancora una volta il Consiglio di Stato: il potere pianificatorio dei comuni di fissare criteri localizzativi per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici deve esplicarsi in regole ragionevoli, motivate e certe, poste a presidio di interessi di rilievo pubblico, senza comportare un generalizzato divieto di installazione in zone urbanistiche identificate.

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TAR Calabria: la mancanza di documentazione non è motivo sufficiente per negare l’installazione di un’antenna

Secondo una recente sentenza del TAR Calabria è illegittimo, da parte di un Comune, negare l’autorizzazione all’installazione di una stazione radio base giustificando il provvedimento di diniego con la mancata allegazione di documenti da parte del gestore richiedente.

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