Il Comune non è tenuto a soddisfare l’interesse del privato, se l’interesse pubblico alla copertura dei servizi telefonici è già soddisfatto

Il Consiglio di Stato interviene nella controversia tra il Comune di Venezia ed un gestore della telefonia mobile, riguardo l’installazione di un impianto all’interno di un’area destinata a parco pubblico. Il gestore aveva inizialmente maturato i termini del silenzio-assenso sulla richiesta di autorizzazione, ed aveva pertanto iniziato i lavori di installazione; in un secondo momento, Leggi di piùIl Comune non è tenuto a soddisfare l’interesse del privato, se l’interesse pubblico alla copertura dei servizi telefonici è già soddisfatto[…]

Impianti di telefonia mobile: illegittimo imporre distanze dall’intera area urbanizzata

Il TAR Sicilia, in una recente sentenza, ha ribadito l’orientamento ormai costante e consolidato della giurisprudenza secondo il quale gli articoli 86 e 90 del d.lg. n. 259 del 2003, nello stabilire che le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria e che gli impianti in Leggi di piùImpianti di telefonia mobile: illegittimo imporre distanze dall’intera area urbanizzata[…]

Medici per l’Ambiente per il principio di precauzione al Parlamento Europeo

eyEM è un dispositivo per la precauzione nell’uso di apparati a radiofrequenze. Ed il principio di precauzione, applicato anche all’esposizione ai campi elettromagnetici, è invocato nella lettera che ISDE Italia ha inviato al Parlamento Europeo. ISDE Italia chiede che venga garantita la massima priorità ai temi di ambiente e salute nei processi decisionali e legislativi. Leggi di piùMedici per l’Ambiente per il principio di precauzione al Parlamento Europeo[…]

Digitale terrestre mobile e potere di pianificazione dei Comuni: il Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla controversia tra R.T.I. e Comune di Umbertide circa l’installazione di un impianto per la TV digitale terrestre mobile (segnale DVB-H). Il Comune aveva infatti negato l’autorizzazione all’installazione di tale impianto, sulla base del proprio Regolamento Comunale dell’installazione di impianti di telefonia cellulare, che non consentiva l’installazione nel sito richiesto da R.T.I.. Secondo il Consiglio di Stato, anche gli impianti per la Leggi di piùDigitale terrestre mobile e potere di pianificazione dei Comuni: il Consiglio di Stato[…]

Nuova sentenza: necessità di valutare collocazioni alternative per antenne vicine a “siti sensibili”

sant'antioco“La giurisprudenza amministrativa, anche sulla scorta di pronunce della Corte Costituzionale, ha osservato come l’evoluzione normativa sul tema non ha messo in discussione il potere del Comune di disciplinare la localizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione nell’ambito del proprio territorio purché, ovviamente, tale disciplina non si risolva in un impedimento che renda impossibile in concreto la realizzazione di una rete completa di infrastrutture di telecomunicazioni.” […]

Il mensile Il Test intervista Alfio Turco. Il valore SAR è affidabile per la scelta del cellulare?

Scegliere il cellulare con valore SAR più basso è sufficiente a proteggerci dalle emissioni? Il Test Mensile dei Diritti, dei Consumi e delle Scelte intervista il dott. Alfio Turco di Polab nell’ambito di un ampio articolo dal titolo “Cellulari, i dati inconfessabili” (luglio 2015). apri la pagina intera:      

Illegittimità costituzionale degli oneri aggiuntivi per i gestori, oltre i canoni di locazione

torinoLa Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14 della legge della Regione Piemonte 3 agosto 2004, n. 19 (Nuova disciplina regionale sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici).

L’aspetto rilevante riguarda l’introduzione di oneri aggiuntivi, riguardante il processo delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti, tra cui le istruttorie per i pareri preventivi rilasciati dall’Arpa, e le conseguenti attività di controllo.

La Corte Costituzionale ha stabilito che tale disposizione viola l’art. 117 della Costituzione, in quanto, imponendo il pagamento di oneri non previsti dalla legge statale, si porrebbe in contrasto con l’art. 93 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), espressione di un principio fondamentale della materia «ordinamento della comunicazione», il quale prevede che «Le Pubbliche Amministrazioni, le Regioni, le Province ed i Comuni non possono imporre per l’impianto di reti o per l’esercizio dei servizi di comunicazione elettronica, oneri o canoni che non siano stabiliti per legge».

Importante sottolineare che la Corte Costituzionale non mette in discussione il rapporto di tipo privatistico tra Comune (o privati) e gestori in base al quale questi ultimi corrispondono un canone di locazione per l’area o l’immobile su cui installare un impianto. […]