La terza sentenza in Italia su malattia professionale e uso del cellulare

Ancora un’altra sentenza, la terza in Italia, che condanna l’INAIL al riconoscimento della malattia professionale per l’uso di telefoni cellulari. La Sentenza del Tribunale del lavoro di Firenze segue di pochi giorni la sentenza di Ivrea, analoga per contenuti e conclusione. Il giudice di Firenze ha condannato l’INAIL a versare un indennizzo sotto forma di rendita Leggi di piùLa terza sentenza in Italia su malattia professionale e uso del cellulare[…]

Alfio Turco al TG Bolzano, redazione RAI ladina

Rai redazione ladina di Bolzano, intervista ad Alfio Turco di Polab nell’edizione del 17 settembre di TRaiL – Televijion RAI Ladina,  per la presentazione del Piano Antenne a Canazei (il TG è in lingua ladina, ma l’intervista è in italiano).

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Il TAR Lazio sul principio di precauzione

Il TAR Lazio ribadisce l’orientamento costante della giurisprudenza sul principio di precauzione, riguardo i potenziali rischi legati all’esposizione ai campi elettromagnetici: “l’azione amministrativa, in ossequio al principio di precauzione, pur non risultando del tutto assodato in sede scientifica il limite oltre il quale l’esposizione di campi elettromagnetici possa arrecare danni alla salute degli esseri umani, deve essere improntata ad un rigido criterio di sicurezza e di tutela delle persone coinvolte (TAR Veneto II 13.2.2001 n. 236).

Infatti la “regola della precauzione” può essere considerata come un principio autonomo che discende dalle disposizioni del Trattato UE.

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Alfio Turco di Polab su Venerdì di Repubblica 7 febbraio

«”Tecnicamente sarebbe possibile creare dei percorsi senza onde elettromagnetiche anche nelle città” assicura Alfio Turco di Polab, che sostiene gli enti locali nei progetti di pianificazione delle antenne. “Ma con la normativa attuale non si può”. In realtà, la legge quadro del 2001 dà qualche potere ai Comuni, chiamati a studiare piani volti a minimizzare Leggi di piùAlfio Turco di Polab su Venerdì di Repubblica 7 febbraio[…]

Francia, principio di precauzione: le raccomandazioni di ANSES

Francia: le raccomandazioni dell’ANSES (Agenzia Nazionale per la sicurezza sanitaria nell’alimentazione, nell’ambiente e nel lavoro):

1. ricorrere agli auricolari, e scegliere telefonini che presentino minor tasso di assorbimento
2. ridurre l’esposizione dei bambini, facendo loro usare il cellulare in maniera moderata
3. incoraggiare la ricerca e gli studi che riguardano l’esposizione ai campi elettromagnetici
4. le istituzioni dovrebbero mettere in atto campagne volte alla riduzione delle emissioni elettromagnetiche sia negli spazi aperti che in quelli chiusi

Fonte: quotidianosanita.it, 18 ottobre 2013 […]

Francia: il governo valuterà l’interdizione totale dei cellulari per bambini fino a 6 anni

LeMonde.it: secondo il Ministro della sanità francese, il governo prenderà in considerazione il divieto totale di utilizzo del cellulare da parte dei bambini al di sotto dei 6 anni d’età. Una misura di precauzione, che dovrà essere affiancata da una maggiore diffusione delle informazioni sui rischi legati all’esposizione ai campi elettromagnetici.

Fonte: LeMonde.it, 16 ottobre 2013 […]

Il principio di precauzione riaffermato dalla Corte di Cassazione

romaLa Corte Suprema di Cassazione riafferma il valore del principio di precauzione in ordine all’esposizione ai campi elettromagnetici.

Secondo la Corte il D.M. 381/1998 (Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana) “evidenzia che, allo stato delle conoscenze scientifiche, l’esposizione ai campi elettrici e magnetici prodotti da tali sistemi, nell’ipotesi di superamento di determinati limiti massimi, è considerata fonte di possibili effetti negativi sulla conservazione dello stato di salute; avuto riguardo quindi alla fondamentale finalità della prevenzione delle malattie, che è alla base della suddetta normativa, la stessa ha lo scopo di impedire qualsiasi comportamento contrastante, (anche se il rispetto dei limiti previsti non è sufficiente a rendere di per sé lecita la condotta che vi si uniformi in presenza del concreto accertamento di possibili effetti negativi derivanti dalla condotta stessa sulla base di conoscenze scientifiche acquisite nel momento in cui deve essere valutata la situazione del caso concreto, vedi Cass. 27-7-2000 n. 9893).” […]

TAR Sicilia: priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione

Il TAR Sicilia si pronuncia in difesa della priorità del principio di precauzione: nella recente sentenza del 9 luglio afferma la “priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione (art. 3 ter d. lgs 3 aprile 2006, n. 152) nonché dell’indispensabile presidio del diritto alla salute della comunità di Niscemi, non assoggettabile a misure anche Leggi di piùTAR Sicilia: priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione[…]