Ingannevoli i messaggi promozionali e informativi che tranquillizzano i consumatori circa l’elettrosmog

Vogliamo ricordare una sentenza del 2008 emessa dal TAR Lazio: sono ingannevoli i messaggi promozionali che tranquillizzano i consumatori sui rischi derivanti dall’elettrosmog.

Il TAR diede ragione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che aveva vietato la diffusione di un opuscolo pubblicitario di TIM perché vi si affermava che “gli scienziati di tutto il mondo sono concordi nel ritenere che le onde, anche quelle emesse dagli impianti radiomobili, non producono effetti dannosi per la salute”.

Ebbene, l’Autorità ha ritenuto che “il messaggio è idoneo a indurre in errore i consumatori sulle caratteristiche e sugli effetti prodotti dagli apparati di telefonia radiomobile limitatamente alla categorica affermazione secondo cui ‘Gli scienziati di tutto il mondo sono concordi nel ritenere che le onde, anche quelle emesse dagli impianti radiomobili, non producono effetti dannosi per la salute’, in quanto si tratta di affermazione non corrispondente agli studi e agli approfondimenti ancora in corso nell’ambito della comunità scientifica internazionale“.

Secondo il TAR il messaggio è ingannevole perché il depliant diffuso dalla TIM contiene un’affermazione eccessivamente categorica e tranquillizzante sulla totale innocuità dei campi elettromagnetici generati dagli apparecchi radiomobili.

Tale indicazione è fuorviante per i destinatari del depliant, potenziali utilizzatori degli apparecchi radiomobili, in quanto può spingerli a credere erroneamente che la comunità scientifica sia già giunta a conclusioni unanimemente condivise circa la totale innocuità dell’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici degli apparecchi radiomobili e che, quindi, non sono in corso ulteriori indagini su questi aspetti.

TAR Lazio n. 7546 del 28 luglio 2008