Sentenze che avvalorano l’adozione di un Piano Antenne Polab

mappa_pianoLa soluzione della pianificazione comunale è prevista dall’assetto normativo nazionale (L. 36/2001, art. 8 comma 6 “I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.”), e da alcune leggi regionali, come la L.R. Toscana 49/2011.

Inoltre, il valore della pianificazione è confermata da numerose sentenze: la giurisprudenza afferma in generale che è ammesso che un Comune individui puntualmente le localizzazioni degli impianti dotandosi di uno strumento di pianificazione, purché esso sia tecnicamente valido.

Ecco alcune importanti sentenze che si esprimono in questo senso.

TRGA Bolzano n. 262 del 13 settembre 2016
Il Tribunale Amministrativo di Bolzano ha rigettato il ricorso proposto da Telecom nei confronti del Regolamento e del Piano territoriale approvati dal Comune di Chienes, e redatto da Polab, affermando che “il Regolamento e l’accluso Piano territoriale oggetto d’impugnazione sono, ad avviso del Collegio, legittimi, poiché paiono consentire, nel contemperamento degli opposti interessi pubblico e privati, localizzazioni comunque idonee anche se alternative a quelle proposte dai gestori.” (leggi l’articolo)

TAR Veneto n. 766 del 13 luglio 2016
Nel Comune di Mogliano Veneto, dotatosi del Piano Antenne redatto da Polab, il gestore aveva fatto ricorso contro una localizzazione individuata nel piano stesso. Il TAR ha però respinto il ricorso precisando che sussiste la piena “applicabilità della norma secondo la quale è fatto divieto di installare impianti al di fuori delle aree o siti previsti dal piano“. La sentenza ribadisce dunque l’inoppugnabilità del percorso tecnico e amministrativo messo a punto da Polab per la gestione delle installazioni sul territorio comunale, assegnando allo strumento di pianificazione un ruolo fondamentale contro le rivendicazioni del gestori (leggi l’articolo)

TAR Toscana n. 780 del 25 novembre 2015
Il TAR Toscana si è pronunciato in favore del Piano Antenne adottato dal Comune di Massa, e redatto da Polab, rilevando che “nessuna illegittimità è ravvisabile nel piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile del Comune di Massa, nella parte in cui non prevede la localizzazione di antenne sul tetto del nuovo ospedale, presso il quale il Comune ha ritenuto di garantire la copertura del servizio di telefonia mobile mediante l’individuazione di due localizzazioni alternative”, nonostante il parere favorevole già espresso dall’ARPAT sul progetto depositato (leggi l’articolo).

TAR Toscana n. 1675 del 5 dicembre 2013
Secondo questa sentenza l’inammissibilità della domanda di sanatoria da parte del gestore trova fondamento nel Piano Antenne adottato dal Comune di Arezzo (redatto da Polab), che non prevedeva l’antenna in questione: a questo riguardo il TAR afferma che “il piano territoriale per la minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici può essere aggiornato sulla base di sopravvenute esigenze e, stante la propria funzione programmatoria, deve precedere, e non seguire, l’installazione degli impianti di telefonia o radiocomunicazione.”. Il TAR afferma esplicitamente che è “necessario presupposto dell’autorizzazione in sanatoria la coerenza dell’intervento rispetto allo strumento di pianificazione” (leggi l’articolo).

Corte Suprema di Cassazione Sez. III n. 722, 21 marzo 2013
L’importante sentenza della Corte Suprema di Cassazione ha rafforzato i poteri di gestione dei Comuni in tema di pianificazione: se un Comune ha un Piano Antenne tecnicamente valido può imporre delocalizzazioni di impianti, e impedire che su quelli esistenti arrivino altri gestori o altre tecnologie, se queste non sono previste nel piano stesso.
La sentenza ribadisce la forza di un Piano di Localizzazione delle antenne tecnicamente valido, redatto secondo i requisiti della normativa vigente
– se un Comune ha un Piano Comunale delle antenne tecnicamente valido, inibisce la formazione del silenzio assenso sulle richieste non conformi al Piano;
– le riconfigurazioni di impianti seguono le procedure di autorizzazione come fossero nuovi impianti, e non semplice manutenzione.
Il Piano Comunale delle Antenne del Comune di Corridonia, oggetto della sentenza, è stato redatto da Polab srl (leggi l’articolo)

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Sentenze che avvalorano l’adozione di un Piano Antenne Polab ultima modifica: 2016-08-22T11:15:09+00:00 da admin